Si è concluso con successo il dispositivo di sicurezza messo in campo dall’Arma dei Carabinieri in tutta la provincia etnea in occasione delle recenti consultazioni elettorali.
Un’operazione vasta, volta a garantire il regolare svolgimento del voto e la tutela dell’ordine pubblico. L’obiettivo, centrato appieno, era assicurare ai cittadini il diritto al voto in un clima di assoluta serenità. Ma oltre all’ordine pubblico, l’impegno dell’Arma ha mostrato un volto più umano e pedagogico, spostandosi dai seggi elettorali direttamente tra i banchi di scuola.
Particolarmente significativi sono stati gli episodi registrati a Camporotondo Etneo e San Pietro Clarenza. Qui, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Gravina di Catania e della Stazione di Camporotondo Etneo, dopo aver presidiato gli istituti scolastici adibiti a seggio, hanno voluto salutare gli studenti con messaggi che profumano d’altri tempi.

A Camporotondo Etneo, sulla lavagna di un’aula, è apparsa una dedica scritta col gesso: “Studiate, perché è proprio lo studio che vi darà la libertà di scegliere il vostro futuro”.
Un invito alla consapevolezza e alla libertà che ha colpito profondamente la comunità scolastica. A San Pietro Clarenza, invece, il congedo è stato affidato a un cartellone, dove i militari hanno ringraziato i ragazzi per l’ospitalità, scusandosi per l’occupazione temporanea dei loro spazi e ribadendo la propria costante presenza al loro fianco.
Questi gesti, semplici ma carichi di valore simbolico, sottolineano il profondo legame tra l’Istituzione e il territorio. Non solo un controllo operativo, dunque, ma una missione educativa volta a promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni, confermando l’Arma come punto di riferimento essenziale per la tenuta democratica e sociale della collettività catanese.