Cadeva ieri la giornata mondiale dell’Autismo, ma nelle scuole si è atteso il lunedì 3 per riflettere insieme, insegnanti e alunni, su quello che è un fenomeno in buona parte ancora da scoprire.
Costituita come giornata mondiale nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza pone l’attenzione sulla necessità di sensibilizzare il sentire comune verso chi è affetto dallo spettro autistico e verso le famiglie che si ritrovano a gestire un figlio che mostra un modo “speciale” di percepire la realtà circostante e di entrare in comunicazione con essa. L’Italia è uno tra i paesi in Europa che dedica meno risorse alla protezione sociale delle persone con disabilità da spettro autistico. Questa carenza rende scuole e terzo settore, spesso incapaci di prendersi carico delle particolari necessità delle persone autistiche e pone le premesse per una mancanza di pari opportunità educative e sviluppi lavorativi.
Così, nella giornata di oggi, l’I.C.Don Milani di Paternò si è tinto di segni blu.
Per l’occasione l’intera scuola ha indossato qualcosa di blu e posto davanti ad ogni aula un palloncino del medesimo colore .
Gli alunni, dall’Infanzia alla Secondaria di primo grado, hanno realizzato delicate farfalle di catoncino con i toni del blu e le hanno applicate successivamente in un’enorme farfalla posta nell’androne della scuola .
Ogni farfalla rappresenta una riflessione di ogni alunno.
Perché il blu? Perché è il colore simbolo dell’autismo che ha il potere di risvegliare il senso di sicurezza, fiducia e bisogno di conoscenza.
Perché la farfalla? La farfalla rende l’idea della libertà, ma anche della fragilità che può trasformarsi in forza con il giusto sostegno. C’è proprio tanto da fare su questo fronte: rendersene conto è già un buon inizio!