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Cronaca

Maltempo, danni causati dal ciclone, chiesto intervento governo regionale e nazionale

La deputata M5stelle Marano lancia un appello al governo regionale “affinché si attivi per fare in modo che da Roma venga dichiarato lo stato di calamità naturale”, mentre Corsaro dell’ANCI sostiene che i comuni siciliani “hanno bisogno di un intervento straordinario e tempestivo”

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“Alla luce degli ingenti danni registrati in tutta la Sicilia e del peggioramento delle condizioni meteo che ha reso necessaria la proroga dell’allerta rossa faccio appello al governo regionale affinché si attivi per fare in modo che da Roma venga dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale così da poter attivare più rapidamente gli aiuti e mettere in campo velocemente tutti gli strumenti finanziari necessari per favorire un ritorno alla normalità e per sostenere in maniera adeguata cittadini e imprese che hanno subito danni consistenti”. A dirlo la deputata Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle.

Sulla questione c’è da registrare l’intervento del sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, componente del Consiglio nazionale Anci e del direttivo regionale siciliano dell’Associazione dei Comuni. “I Comuni siciliani colpiti dalla tempesta Harry hanno bisogno di un intervento straordinario e tempestivo per far fronte a un evento di portata storica. Siamo ancora in emergenza ma si delinea già un quadro di notevoli danni alle cose, al territorio costiero e non solo”.

Corsaro ha evidenziato che si sono registrate criticità rilevanti che riguardano la sicurezza delle strade, lunghi tratti di lungomare, ma anche scuole ed edifici pubblici, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini. “Penso ad esempio ai Comuni dell’Acese e della costa jonico-etnea, ma anche a Taormina e alla riviera del Messinese. Facciamo appello al presidente Schifani e al Governo regionale affinché si prevedano apposite risorse, anche attingendo al primo strumento finanziario utile che sarà approvato in Ars, per consentire agli enti locali di intervenire al meglio e rapidamente.  Come Anci- conclude Corsaro- siamo pronti a raccogliere e presentare un censimento puntuale dei danni e delle risorse necessarie, portando a Palermo la voce dei sindaci e dei territori colpiti. I Comuni sono in prima linea e devono essere messi nelle condizioni di garantire sicurezza, servizi e ripartenza alle proprie comunità”.

Salvo Cocina capo della protezione civile regionale ha specificato che “Solo quando il maltempo sarà cessato potremo procedere a una prima conta dei danni e valutare la dichiarazione dello stato di calamità naturale. La cosa più importante, al momento, è tutelare l’incolumità delle persone”.

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