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Cronaca

Maltempo, sopralluogo di Schifani sulla costa etnea: “Al lavoro per le urgenze”

Accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal prefetto Pietro Signoriello, il governatore ha visitato Aci Trezza, frazione di Aci Castello, Stazzo, frazione di Acireale e Riposto, infine al lungomare di Catania

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“Ai siciliani dico che possono contare sul governo regionale, su quello nazionale, sulla Protezione civile e sui sindaci: siamo mobilitati per andare incontro a tutti. Come presidente della Regione e come padre di famiglia dedicherò larga parte della mia giornata a lavorare per affrontare l’emergenza ed eliminare le situazioni di pericolo. Poi, come prevede la legge, il governo nazionale nominerà un commissario per la ricostruzione. Siamo pronti a collaborare e intanto lavoriamo per affrontare gli interventi d’urgenza, stiamo studiando provvedimenti immediati con fondi regionali per fare ripartire anche le attività imprenditoriali danneggiate”.

A dirlo  il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al lungomare di Catania al termine dei sopralluoghi nei Comuni della costa ionica danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo nei giorni scorsi, provocata dal ciclone Harry.  Accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, il presidente Schifani ha visitato, questa mattina, Aci Trezza, frazione di Aci Castello, dove ha incontrato il sindaco Carmelo Scandurra. Poi si è recato a Stazzo, frazione di Acireale, col sindaco Roberto Barbagallo, e al porto di Riposto, col sindaco Davide Vasta. Infine al lungomare di Catania, con il sindaco Enrico Trantino.

“Le priorità – ha detto Schifani – sono l’eliminazione dello stato di emergenza e delle situazioni che mettono in pericolo l’incolumità di cittadini e cose. Il sistema di prevenzione ha retto, non si registrano danni alle persone, ma questo non ci esime dalla necessità di essere veloci. Come ho già detto più volte, sono certo che non mancheranno le risorse finanziarie, la vera scommessa sono i tempi, noi siamo pronti a fare la nostra parte. Ieri il premier Giorgia Meloni ha voluto anticipare a lunedì prossimo il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori. Questo è un segnale che ci incoraggia molto. Le risorse economiche per la ricostruzione ci saranno”  ha aggiunto Schifani.

Il governatore ha concluso la giornata presiedendo un vertice in Prefettura di Catania con il prefetto Signoriello, il capo della Protezione civile regionale Cocina, il sindaco metropolitano Trantino, gli altri primi cittadini dei Comuni costieri e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali di categoria e i componenti del centro di coordinamento soccorso insediato in Prefettura nei giorni dell’emergenza.

“Lunedì mattina, prima di partire per il Consiglio dei ministri, presiederò un vertice per istituire una catena di comando interna che velocizzi le procedure- ha detto Schifani- “Dobbiamo semplificare le procedure e la dirigenza regionale deve assumersi le proprie responsabilità.  I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori, adottando una mentalità pratica e fattiva, pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa. La Regione deve fornire ai cittadini e agli imprenditori indicazioni e direttive chiare e dettagliate su cosa fare per potere intervenire per il ripristino dei luoghi e delle attività. Ci occuperemo anche di un primo intervento finanziario finalizzato al risarcimento e al ristoro dei danni. Su questo fronte – ha aggiunto – ho intenzione di attivare l’Irfis perché l’istituto finanziario della Regione si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori.

Dobbiamo intervenire con celerità – ha concluso Schifani – per lenire le sofferenze degli imprenditori che vedranno ridotto il loro reddito a causa dei danni subiti. Faremo di tutto per scongiurare un calo del Pil nel turismo e per ripristinare le attività dei lidi balneari lungo le coste. A tutti, a partire dai sindaci e dagli operatori economici, rinnovo l’invito a fare sistema col governo regionale, con quello nazionale e con la Protezione civile per affrontare questo difficile momento”.

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