Il terremoto politico che ha scosso la vita amministrativa della città normanna (il primo cittadino Antonio Bellia ha revocato l’incarico al vice sindaco e deputato nazionale della Lega Anastasio Carrà) sta provocando stravolgimenti nella politica mottese. Il Presidente del Consiglio Maria Di Mauro e i consiglieri Luca Sebastiano Cantone, Marco Ruscifina, Anastasia Pavone e Anastasio Fichera, facenti parte del gruppo Consiliare “Lega Salvini Premier” si sono dimessi dal Partito della Lega, dopo che l’ex vice sindaco e deputato nazionale Anastasio Carrà aveva annunciato il passaggio della Lega in opposizione. I 5 consiglieri restano così vicini al sindaco Antonio Bellia.
“Questa è stata una scelta maturata a seguito di un’attenta riflessione, resasi inevitabile per via del modus operandi adottato dalla Segreteria Provinciale, che non è inerente alla nostra e al nostro pensiero- scrivono i 5 consiglieri comunali-Non possiamo riconoscerci in una gestione di partito che ignora l’ascolto, il dialogo interno e mette in secondo piano chi opera quotidianamente sul territorio. La nostra idea di politica è basata sulla partecipazione e sulla condivisione, nel rispetto di chi opera a contatto con il cittadino e facendo venir meno anche la nostra permanenza all’interno del partito. Il nostro impegno civico e politico, tuttavia, non si ferma, ma torna a concentrarsi esclusivamente sul bene della nostra comunità- dicono i consiglieri- Proprio per questo, ci teniamo a ribadire in modo chiaro e la nostra piena e convinta fiducia all’attuale amministrazione comunale alla guida del paese di Motta Sant’Anastasia. Continueremo a lavorare con la stessa dedizione di sempre, garantendo il nostro leale sostegno all’azione di governo locale a guida Antonio Bellia, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto dai cittadini e con l’unico obiettivo di continuare a contribuire alla crescita e allo sviluppo del paese”.
Intanto le opposizioni hanno chiesto al sindaco Bellia di dimettersi e di ridare cosi la voce ai cittadini. “Gli elettori hanno siglato un patto con questa amministrazione: hanno votato un progetto e una squadra. Oggi quella squadra non esiste più- ha detto il consigliere comunale di opposizione Danilo Fresta- Non siamo di fronte a un semplice avvicendamento di incarichi: è venuta meno la squadra politica che i cittadini avevano scelto. Il sindaco Bellia ha il dovere di dire con trasparenza se ha ancora una maggioranza e con quale progetto politico intende continuare a governare. In caso contrario, la strada è una sola: restituire la parola ai cittadini e tornare alle urne”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Capuana ex candidato sindaco e leader del movimento “Cambiamo Motta”: “La città ha bisogno di una amministrazione che guardi solo agli interessi della città per una sua crescita e per una valorizzazione del territorio a 360 gradi. La città è stata vittima delle beghe interne tra Antonio Bellia e il suo vice Anastasio Carrà”.
La decisione di Bellia di revocare Carrà ha spinto Gaetano Vitale, consigliere comunale più votato e componente del governo cittadino, a dimettersi da assessore: “Le mie dimissioni sono maturate a seguito di una ponderata riflessione e trovano le proprie motivazioni, da un lato, in sopraggiunti impegni personali e, dall’altro, nella crescente non condivisione della linea politica e amministrativa adottata dal Sindaco. Nel corso di questi due anni di amministrazione, l’intero gruppo è rimasto vicino al deputato Regionale della Lega, Luca Sammartino, che rappresenta per me, dal 2011, un punto di riferimento politico e, soprattutto, un amico. Ritengo doveroso sottolineare come la presenza e l’attenzione dell’onorevole Sammartino nei confronti di Motta Sant’Anastasia abbiano rappresentato, nel corso degli anni, un valore aggiunto per il territorio e per i suoi cittadini. Alla luce di tutto questo, la mia scelta è quella di rimanere vicino a chi, nel tempo, mi è sempre stato accanto”.