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Motta S. Anastasia, il Tribunale condanna MICS per condotta antisindacale

Il provvedimento dispone il pagamento delle quote sindacali trattenute e delle spese legali, riconosciuti i diritti di 120 lavoratori

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Il Tribunale di Catania ha condannato MICS s.r.l. in liquidazione, per condotta antisindacale accogliendo il ricorso presentato da SLC CGIL e UILCOM UIL.  I lavoratori della società di call center con sede a Motta S. Anastasia sono 120.

Il provvedimento dispone il pagamento delle quote sindacali trattenute, delle spese legali e la pubblicazione della sentenza su Il Fatto Quotidiano, La Repubblica e La Sicilia.  “Giustizia è stata fatta”, dichiarano i segretari generali delle due sigle Gianluca Patanè e Gaetano Cristaldi.

“La decisione arriva proprio nelle ore in cui i lavoratori MICS, senza stipendio da settembre e a rischio occupazionale, hanno manifestato contro il mancato rispetto della clausola sociale nei nuovi appalti di Enel Energia. Proseguiremo l’azione sindacale senza esclusioni, coinvolgendo anche il Ministero delle Imprese e delle Finanze, azionista di Enel”.

SLC CGIL e UILCOM UIL ringraziano gli avvocati Carlo Paratore e Gaetano Di Mauro per l’assistenza legale che ha consentito il riconoscimento dei diritti dovuti e il proseguimento del lavoro per una soluzione strutturale della vertenza.

 

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