Terremoto politico nella città normanna. Il sindaco Antonio Bellia ha revocato, con la determina nr 23 del 29 settembre, l’incarico di assessore ad Anastasio Carrà, vice sindaco e deputato nazionale della Lega.
“L’onorevole Carrà non risulta attenersi a quello che questa Amministrazione considera il principio fondamentale della propria azione, ossia il lavoro di gruppo- si legge nelle determina- I valori della nostra squadra di governo cittadina non consentono, infatti, in alcun modo imposizioni prepotenti nell’assunzione delle decisioni, le quali devono, al contrario, essere il risultato di un confronto sereno e democratico tra tutti i componenti. Il presente provvedimento di revoca non costituisce atto sanzionatorio né atto che riguarda motivi personali o professionali” si specifica nella determina”.
Un terremoto politico che ha portato Bellia a dimettersi dalla Lega. Quest’ultima ha annunciato l’uscita dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale guidata da Antonio Bellia e parla apertamente di “tradimento” degli impegni assunti con gli elettori. “Il progetto politico alla base delle elezioni amministrative del 2024 avrebbe dovuto garantire continuità amministrativa e un percorso condiviso, come promesso durante la campagna elettorale- dicono dalla Lega-che è stato disatteso dal primo cittadino”.
La lega passa all’opposizione. “Non possiamo rimanere dentro un’amministrazione quando vengono meno le condizioni politiche e programmatiche alla base di questo progetto”, sottolinea il deputato nazionale Anastasio Carrà, per dieci anni sindaco di Motta Sant’Anastasia. Quanto accaduto ha avuto come conseguenza anche l’immediata reazione di Gaetano Vitale, consigliere comunale più votato e in orbita Lega, dimessosi dall’incarico di assessore.