Il 7 ottobre non è mai una data qualunque per Vera Squatrito. È il giorno in cui sua figlia, Giordana Di Stefano, giovane danzatrice di soli vent’anni, è salita in cielo, strappata alla vita e all’affetto dei suoi cari da chi diceva di amarla. Un “amore” che amore non era, ma solo possesso e violenza.
A distanza di anni, il dolore per quell’assenza si è trasformato in una missione incrollabile. Proprio per oggi, Vera ha lanciato un’iniziativa toccante che sta già mobilitando la rete: un invito aperto a tutti a pubblicare sui propri profili social la foto di Giordana mentre compie un elegante passo di danza. Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico, accompagnato da un messaggio limpido: l’amore è un passo avanti, l’odio è un passo indietro.
La danza rappresenta la grazia, la misura, l’armonia e il rispetto per l’altro. Trasformare il ricordo di Giordana in un movimento d’arte significa sottrarre la sua memoria al buio della violenza e restituirla alla luce della bellezza. Una bellezza che richiama le parole del celebre poeta Kahlil Gibran: «La bellezza non è nel viso, la bellezza è nella luce del cuore».
«Bisogna insegnare ai nostri giovani che l’amore, il dialogo e i valori autentici vincono sempre», sostiene con forza Vera Squatrito. L’iniziativa vuole essere un monito e insieme un abbraccio collettivo: un promemoria per le nuove generazioni sull’importanza dell’educazione affettiva e del rispetto reciproco.
L’invito è dunque rivolto a tutti: inondare i social con la luce e la grazia di Giordana per far sì che la sua storia continui a educare, proteggere e far riflettere. Perché ogni passo fatto nella direzione del rispetto è un passo sottratto all’odio.