“L’intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma che in realtà è l’intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela”.
Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, che a Niscemi ha partecipato alla riunione col presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nel centro operativo comunale (Coc) per fare il punto sulla frana nel comune.
“A Niscemi abbiamo un problema sociale, che dobbiamo affrontare garantendo una soluzione abitativa alle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case. Dobbiamo dare un futuro a questa comunità gravemente ferita. È una situazione di crisi dinamica, in evoluzione. Come Regione Siciliana stiamo facendo la nostra parte. Durante la riunione abbiamo analizzato vari aspetti della situazione, assicurando l’assistenza sanitaria, sollecitando il ripristino dell’erogazione del gas metano in paese e facendo in modo che i ragazzi possano continuare a frequentare regolarmente le lezioni scolastiche. Sul fronte abitativo, ci stiamo facendo carico di realizzare un programma di ricollocazione delle famiglie rimaste senza casa, alcune in alloggi già esistenti, altre in immobili di nuova edilizia. Questo è l’impegno della Regione”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario per l’emergenza causata dal ciclone Harry, che ha partecipato al Centro operativo comunale di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, alla riunione con il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, per fare il punto sui danni causati dalla frana e sugli interventi da mettere in atto a sostegno della popolazione duramente provata. È stato stabilito anche che l’assessorato regionale alla Salute e l’Asp di Caltanissetta metteranno a disposizione un servizio di sostegno psicologico e adegueranno i percorsi sanitari alla rete di comunicazione, utilizzando la viabilità consentita e indirizzando i pazienti urgenti all’ospedale di Caltagirone.
Al via la riorganizzazione dell’attività sanitaria nel comune di Niscemi per fronteggiare l’emergenza causata dalla frana di questi giorni. A stabilirlo è l’atto d’indirizzo dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, che ha eseguito oggi un sopralluogo nel centro del Nisseno, inviato ai direttori generali delle Asp di Caltanissetta e Catania e al direttore della Centrale operativa del 118 del territorio di Caltanissetta ed Enna. La nota dell’assessorato stabilisce, in particolare, che per le prestazioni a carattere di emergenza-urgenza i pazienti siano trasferiti al presidio ospedaliero di Gravina di Caltagirone, distante circa 20 minuti, e non più al Dea di II livello di Caltanissetta.
Una modifica che si è resa necessaria per superare le difficoltà nei collegamenti viarie dovute soprattutto alla chiusura di due arterie dii collegamento. Contestualmente, sarà riattivata l’Unità operativa semplice dipartimentale di Medicina dell’ospedale di Niscemi, alla quale saranno assegnati due nuovi dirigenti medici e sarà attivato un servizio di rianimazione attivo per 24 ore al giorno. Per garantire l’assistenza sanitaria alla popolazione evacuata e ospitata al momento nel centro di accoglienza “Pio La Torre”, sarà assegnato un mezzo mobile al Distretto sanitario di Niscemi, con a bordo un medico di continuità assistenziale e un infermiere operativo per 12 ore. Spazio, infine, anche all’assistenza psicologica nei confronti delle famiglie e del personale scolastico, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi presenti sul territorio.
“Siamo qui per dare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Niscemi per la frana che ha colpito drammaticamente il territorio. Sappiamo che ci sono 1500 persone sfollate bisogna mettere in sicurezza il territorio, le persone e dare loro una prospettiva chiara. Naturalmente il Pd è pronto per far dare tutto il supporto necessario a questo territorio. Chiediamo che la situazione di Niscemi sia trattata nella sua specificità perchè è una situazione delicata, la frana è attiva. C’è bisogno di tutte competenze migliori per capire come mettere in sicurezza questa situazione”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Niscemi.
“La nostra vicinanza- ha aggiunto – va a tutti i territori colpiti dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi. Ci sono due miliardi di danni ed è insufficiente la cifra di 100 milioni stanziata dal governo. Abbiamo proposto di dirottare un miliardo, che era stato messo sul progetto del ponte sullo Stretto che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti, per dare risposte ai territori colpiti. Mi recherò nelle località della costa jonica per vedere con quale brutalità il ciclone si è abbattuto su case e attività economiche”. “Bisogna in prospettiva – ha concluso – tutelare i territori, prevenire il dissesto idrogeologico, serve un grande piano e sarebbe più utile destinare lì le risorse e non su infrastrutture inutili Abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi per le persone e le imprese coinvolte. Il ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti”.
Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, con le forze dell’ordine, si sta recando a Niscemi nei luoghi colpiti dalla frana per rendersi conto della situazione .Il procuratore non ha annunciato per ora l’apertura di un’inchiesta.