Sale ad almeno mille il numero delle persone evacuate a Niscemi a causa della vasta frana che da giorni interessa una parte significativa del territorio comunale. Il movimento del terreno, ancora in atto, ha colpito in particolare il quartiere Sante Croci e l’area del torrente Benefizio, provocando gravi dissesti e rendendo inagibili numerose abitazioni.
L’emergenza è scattata dopo la comparsa di crepe profonde, cedimenti stradali e deformazioni del suolo, che hanno reso evidente l’instabilità del versante. Tra le infrastrutture coinvolte anche la strada provinciale SP10, chiusa al traffico per motivi di sicurezza.
Con l’allargarsi del fronte della frana, il Comune – in coordinamento con Prefettura e Protezione civile regionale – ha disposto ordinanze di evacuazione che hanno interessato diverse zone della città. In totale, sono circa mille le persone costrette a lasciare le proprie case, molte delle quali ospitate temporaneamente in strutture comunali o presso familiari.
Sono state inoltre chiuse le scuole, limitata la viabilità e attivati presìdi di controllo per impedire l’accesso alle aree più pericolose. Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano un territorio segnato da spaccature evidenti e da un lento ma continuo scivolamento del terreno.
Secondo le prime valutazioni tecniche, il fenomeno sarebbe riconducibile a una frana da scorrimento, favorita dalla natura argillosa del sottosuolo. Le piogge abbondanti registrate nei giorni precedenti avrebbero saturato il terreno, riducendone la capacità di tenuta e riattivando una zona già nota per la sua fragilità idrogeologica.
Non si esclude infatti che l’area interessata coincida con una frana preesistente, già segnalata in passato, oggi riattivatasi in modo più esteso e pericoloso.
Tecnici, geologi e squadre della Protezione civile stanno monitorando costantemente l’evoluzione della frana. Le prossime ore saranno decisive per capire se il movimento del terreno tenderà a rallentare o se sarà necessario ampliare ulteriormente l’area delle evacuazioni.
Nel frattempo, resta alta la preoccupazione tra i cittadini, molti dei quali non sanno quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni. L’emergenza a Niscemi si conferma grave e ancora lontana da una soluzione immediata.