Torna l’incubo delle corse clandestine di cavalli. L’ennesimo episodio si sarebbe verificato questa mattina a Palagonia, alle prime luci del giorno, in una strada secondaria trasformata per l’occasione in una pista illegale.
A denunciare il fatto è Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali, che ha ricevuto e diffuso il video choc, trasmettendolo immediatamente alle autorità: Prefetto di Catania, Questore e Carabinieri.
“Nel 2026 è intollerabile assistere ancora a queste scene: cavalli sfruttati fino allo sfinimento, persone armate e strade trasformate in piste per corse clandestine. Ho consegnato il video alle autorità affinché vengano identificati i responsabili e accertato quanto accaduto”, è la denuncia durissima di Rizzi sul proprio canale social. Secondo l’attivista nelle immagini si vedrebbero chiaramente uomini con pistole in mano a bordo strada mentre i cavalli sfrecciano. Rizzi ha scelto una linea dura: ha pubblicato il video senza oscurare i volti dei partecipanti, che appaiono riconoscibili, per favorire l’identificazione da parte delle forze dell’ordine. Diversi gli scooter i cui occupanti incitano i cavalli; targhe dei mezzi occultate. Numerosi gli spettatori che hanno assistito alla gara.
Poi l’affondo politico contro la cosiddetta Legge Brambilla sul maltrattamento animali: “La ritengo insufficiente a fermare questi fenomeni perché rimangono tutti a piede libero. Servono interventi tempestivi, controlli sul territorio e pene capaci di contrastare concretamente chi sfrutta e mette in pericolo gli animali e i cittadini”.
Infine il messaggio alla Sicilia onesta: “Questa gente non rappresenta la Sicilia. Le corse clandestine sono uno sfregio alla nostra terra e a tutti i cittadini che rispettano la legalità. Gli animali devono essere protetti e i responsabili devono rispondere delle proprie azioni con il vero carcere, non con le chiacchiere e menzogne nei salotti televisivi”.Ora la palla passa alle forze dell’ordine, che visioneranno i filmati per risalire agli autori e al luogo esatto della corsa.