Il comparto agrumicolo della Piana di Catania ha subito gravi danni a causa del passaggio del ciclone “Harry”. Cosi questa mattina imprenditori agricoli, braccianti, commercianti autotrasportatori, sindacati, rappresentanti di associazione di categoria, tra i quali Giosuè Arcoria (presidente della Confagricoltura Catania) si sono incontrati a Sferro, frazione di Paternò, per “dialogare” con Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Tutti hanno chiesto alla politica interventi rapidi e urgenti per le aziende in ginocchio per via dei danni provocati dal maltempo. L’incontro è stato promosso dall’imprenditore agricolo Carmelo Frisenna. Tutti i partecipanti hanno espresso al capo del parlamento siciliano le preoccupazioni dell’intera filiera del settore agrumicolo.
Le aziende della Piana, in sostanza, sono a terra. Confagricoltura Sicilia ha evidenziato che, a seguito del passaggio del ciclone, si sono registrati danni enormi alle colture, in particolare per il settore agrumicolo, i seminativi e gli ortaggi.
Pesanti anche i danni alle strutture aziendali e alle infrastrutture rurali. Gli addetti ai lavori sostengono che circa il 70/80% della produzione agrumicola è andata ormai persa. Il presidente Galvagno ha assicurato sulla vicenda il massimo impegno e attenzione.