Buone notizie per il simbolo della città di Paternò. Sono partiti da meno di 24 ore i lavori di messa in sicurezza del Castello Normanno: un intervento non invasivo che mira a mettere in sicurezza la parte sommitale del dongione normanno da cui lo scorso mese di giugno si è verificato il distacco di alcuni conci di pietra bianca da uno dei quattro angoli del maniero; precisamente dal lato in cui si zona la scala che porta all’ingresso del Castello.
Il lavoro è stato affidato ad una ditta specializzata in edilizia acrobatica, che dovrebbe durare qualche giorno e che permetterà la riapertura del maniero a breve. Il distacco dei conci ha fatto scattare l’ordinanza di chiusura per motivi di sicurezza con l’intera area intorno al Castello transennata. L’intervento prevede la messa in sicurezza della sommità e anche la rimozione delle erbacce cresciute sulle finestre della struttura. All’avvio del cantiere si sono ritrovati il Commissario Straordinario del Comune di Paternò, Gaetano D’Erba, il Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, Giuseppe D’Urso, la Direttrice dei lavori Mirella Fasano, il responsabile della ditta di edilizia acrobatica Sebastiano Testa e il dirigente comunale Gianfranco Ursino.
“Si lavora per riaprire al pubblico in tempi celere la struttura- ha detto il commissario straordinario Gaetano D’Erba- L’intervento permetterà di capire cosa sia successo e di effettuare un lavoro di messa in sicurezza della parte del Castello in cui si è manifesta la criticità”. L’intervento è stato effettuato grazie allo stanziamento di 10 mila euro da parte degli uffici regionali competenti. Resta da chiarire cosa abbia provocato il distacco. Al vaglio diverse ipotesi: un problema strutturale, visto che il castello presenta un quadro fessurativo importante, infiltrazioni di acqua piovana che avrebbero indebolito i conci, o addirittura un fulmine che avrebbe colpito l’antenna presente sul tetto del maniero, provocando l’esplosione della pietra. Ipotesi comunque al vaglio degli esperti.