Ancora polemiche a Paternò per il caso dello storico Eric Gobetti, il quale avrebbe dovuto tenere nei giorni scorsi un incontro con gli studenti del Liceo Classico “Mario Rapisardi. Incontro organizzato dall’ANPI.
Tuttavia la dirigente della scuola Maria Grazia D’Amico 24 ore prima dell’incontro ha annullato quest’ultimo perché non ci sarebbe stato un contradittorio cosi come è specificato in una circolare del Ministero dell’Istruzione posticipando il tutto a data da destinarsi.
Adesso prendono posizione 31 insegnanti del Liceo Classico che non hanno condiviso la decisione della dirigente, specificando però che non si tratta di un dissenso contro la dirigente ma contro ogni forma di censura.
“Il nostro ruolo di educatori ci impone di prendere posizione e di non restare inerti proprio in nome della libertà che cerchiamo di far amare ai nostri alunni e che non possiamo rinnegare per ragioni di timore o di convenienza- si legge in una nota stampa a firma dei 31 docenti del “Mario Rapisardi”. Diverso è il ruolo della Preside, che è cerniera tra la Scuola e le Istituzioni. Noi abbiamo il dovere di parlare e non contro di lei (questo è certo), ma contro i divieti. I docenti ribadiscono la loro ferma opposizione ad ogni forma di censura e di limitazione della libertà di insegnamento, come sancita dall’art. 33 della Costituzione italiana che ne fa “pilastro di un sistema educativo laico, pluralista e critico”.
I docenti firmatari del documento ritengono che una scuola educhi gli studenti a pensare e non semplicemente ad eseguire, e ritengono che “non esiste necessità di istituire un contraddittorio quando si parla di fatti storici e di responsabilità incontrovertibili. Il diritto alla piena espressione di idee è ossigeno e nutrimento della democrazia, un principio inalienabile la cui difesa non deve essere piegata a logiche di fazione o di opportunità politica o di altra natura. La Scuola è il luogo della dialettica, del pensiero critico, della libertà di espressione e tale deve rimanere” si chiude cosi la nota stampa dei 31 docenti del “Rapisardi”.