“L’isola ecologica di contrada Tre Fontane a Paterno chiusa da oltre 15 giorni sta provocando una serie di disagi e disservizi ai cittadini. Vorremmo sapere quando l’isola ecologica possa tornare ad essere funzionante”. A scriverlo attraverso una nota stampa l’associazione “L’Aria Nuova” la quale ha raccolto le lamentele di tanti cittadini che non possono usufruire dell’isola ecologica. La struttura è stata chiusa a causa dei danni provocati dal passaggio del ciclone “Harry” .

Infatti l’isola ecologica si è allagata visto che accanto ad essa è presente un canalone utilizzato per l’irrigazione dei fondi agricoli della zona. Tuttavia nei pressi del canalone si trova un canneto. L’acqua di conseguenza è entrata all’interno dell’area perimetrale della struttura danneggiando probabilmente anche qualche macchinario. “La chiusura dell’isola ecologica sta provocando un disagio notevole per la città di Paternò e dei suoi cittadini con alto senso civico- si legge nella nota stampa- Le motivazioni sono delegate ad un sommario avviso affisso all’ingresso.

I cittadini e le imprese virtuosi sono disorientati, non sanno come smaltire tutti i rifiuti ingombranti e speciali, prodotti dalla vita casalinga e dalle attività lavorative”. Secondo i vertici dell’associazione il rischio più grande che provoca la chiusura dell’isola ecologica è l’aumento delle discariche abusive diffuse nelle periferie e dintorni della città, deturpando e sporcando ancor di più le strade e l’ambiente circostante.
“Non si hanno notizie di un piano alternativo di smaltimento, neanche temporaneo, con il pericolo di un ulteriore aumento del degrado a Paternò- si legge nella nota- L’associazione “L’Aria Nuova”, chiede alle autorità cittadine competenti, di riaprire l’isola ecologica o quanto meno stabilire un piano alternativo, onde evitare ulteriori disagi per la città e i suoi cittadini” si chiude così la nota stampa.
Da quanto si apprende l’isola ecologica dovrebbe essere nuovamente operativa già dalla metà della prossima settimana.