A partire da lunedì 9 febbraio 2026, l’Istituto Comprensivo G.B. Nicolosi di Paternò adotterà una riorganizzazione temporanea delle attività didattiche, necessaria per consentire il proseguimento dei lavori in corso in alcuni plessi scolastici.
Le sezioni della scuola dell’infanzia di via Buonarroti continueranno a essere ospitate temporaneamente nei locali di via Vulcano, in attesa del completamento delle procedure amministrative legate agli interventi strutturali.
Per quanto riguarda la scuola primaria, 11 classi, attualmente appartenenti al plesso di via Libertà, svolgeranno le lezioni nei locali di via Scala Vecchia con la seguente articolazione oraria: dal 9 al 13 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 19:30; dal 16 al 20 febbraio 2026, dalle 7:55 alle 13:25.
Anche tutte le classi della scuola secondaria di primo grado saranno trasferite in via Scala Vecchia, seguendo un calendario a turnazione: dal 9 al 13 febbraio 2026, dalle 8:05 alle 13:35; dal 16 al 20 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 19:30.
L’istituto ha inoltre precisato che, nel caso di lezioni pomeridiane, gli alunni impegnati in attività didattiche, gite o visite d’istruzione in orario antimeridiano non dovranno rientrare a scuola nel pomeriggio. Tutte le attività già programmate restano confermate. I docenti non impegnati come accompagnatori svolgeranno regolarmente il servizio secondo l’organizzazione dei doppi turni.
Tutte le altre sezioni e classi di scuola dell’infanzia e primaria continueranno invece a svolgere orario regolare nel proprio plesso di appartenenza.
Sul fronte delle strutture, la dirigenza scolastica ha comunicato che la procedura amministrativa relativa ai lavori in via Buonarroti è attualmente in corso e che, a breve, la scuola potrà usufruire anche di quattro aule messe a disposizione dall’ARS, non appena perverranno le comunicazioni ufficiali da parte del Comune di Paternò e la documentazione attestante la conformità dei locali e degli impianti.
La diriente, Melita Clemenza, ha infine ringraziato le famiglie per la collaborazione e la comprensione, sottolineando come alcune criticità non dipendano direttamente dall’istituzione scolastica ma da tempistiche amministrative esterne.