Costituita a Paternò all’interno dei locali della locale sede ARS, ente di formazione professionale, la terza “Stanza ZERO” in Sicilia, ossia luogo protetto, pensato per offrire accoglienza, orientamento e supporto tempestivo a chi si trova in situazioni di fragilità personale, familiare o sociale.
Il tutto nasce dalla collaborazione tra Telefono Rosa Sicilia e ARS-Centro di Formazione Professionale, da sempre impegnato nella tutela e nella prevenzione contro ogni forma di violenza. Durante l’evento in programma domani primo dicembre dal titolo “Il loro nome, la nostra responsabilità!” sarà inaugurata la terza “Stanza ZERO” nell’Isola.
Il progetto, presentato dalla docente Rebecca Saladdino, è stato fortemente voluto e condiviso da Giovanni Distefano, referente di sede e rappresenta “la naturale evoluzione di un percorso avviato lo scorso anno contro la violenza sulle donne e a favore delle pari opportunità” dicono i responsabili dell’ARS di Paternò.
Durante l’evento del domani sarà inoltre firmata la convenzione da Antonella Caltabiano, Presidente Telefono Rosa Sicilia, Giuseppe Maria Sassano, Presidente ARS ETS e Salvo Lo Bianco, Direttore Generale ARS. Presenzieranno all’evento di domano, portando la loro testimonianza Giovanna Zizzo, mamma della piccola Laura Russo, nonché Antonino Salamone, Agata e Claudia Salamone, rispettivamente padre e sorelle di Valentina Salomone. Presente anche un legale Samantha Lazzaro. “Il supporto offerto all’interno della “Stanza ZERO” è gratuito, con possibilità di prenotazione riservata tramite QR Code dedicato, garantendo riservatezza e tutela- dicono i firmatari della convenzione- la “Stanza ZERO” è un luogo che accoglie, protegge e aiuta a ricominciare. Da ZERO”.
A spiegare nel dettaglio le finalità dell’iniziativa Salvo Lo Bianco (direttore Generale ARS) e Antonella Caltabiano (Presidente Telefono Rosa Sicilia)