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Cronaca

Paternò, maltempo, danni nell’Acropoli, primo sopralluogo Archeoclub d’Italia

“Abbiamo rilevato la caduta di un cipresso lungo la strada che porta al cimitero monumentale e di in palo della Video sorveglianza. Ci sono i segni devastanti del vento e bisogna approfondire per capire se ci sono altri danni ai monumenti e alle aree archeologiche”

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A seguito della furia del ciclone “Harry” i componenti dell’Ibla Major dell’Archeoclub d’Italia di Paternò hanno effettuato una prima ricognizione sull’acropoli di Hybla Major per verificare le criticità emerse in questi giorni di maltempo. “Abbiamo rilevato la caduta di un cipresso lungo la strada che porta al cimitero monumentale e di in palo della Video sorveglianza, nello spiazzale di fronte al monastero di San Francesco- dicono dall’Archeoclub d’Italia- Ci sono i segni devastanti del vento e bisogna approfondire per capire se ci sono altri danni ai monumenti e alle aree archeologiche.Questa attività è svolta come supporto alle verifiche dovute a emergenze di protezione civile. Nei prossimi giorni si svolgeranno altri sopralluoghi e invitiamo i gestori di beni monumentali, artistici e naturali di segnalare alle autorità preposte (comune e soprintendenza ai BBCCAA) eventuali danni riscontrati”.

Archeoclub d’Italia che ha evidenziato che da anni propone la presenza di squadre specializzate nella prevenzione e nel soccorso in caso di calamità. “I ritardi tra la constatazione del danno e l’intervento spesso – come per le vite umane – è letale. Crolli, inondazioni e infiltrazioni possono compromettere per sempre le ricchezze di una comunità -si legge in una nota stampa-. Bisogna attivare procedure centralizzate di catalogazione – in particolare nelle piccole realtà spesso sottovalutate e creare precisi protocolli di intervento utilizzando le risorse del terzo settore. Archeoclub d’Italia sollecita il Ministro Musumeci e le autorità regionali come l’assessorato ai Beni Culturali ad aprire un tavolo di confronto, insieme alla protezione civile, per definire un percorso di formazione e qualificazione, implementando l’attuale quadro normativo. Gli uomini e le donne di Archeoclub d’Italia, sono disponibili e pronti a intervenire in tutti il territorio.  Dopo il passaggio dell’uragano Harry serve immediatamente verificare gli eventuali danni e indicare le possibili strategie per mitigare gli effetti delle catastrofi” si chiude cosi la nota stampa dell’Archeoclub.

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