Connect with us

Cronaca

Paternò, oggi i funerali del Carabiniere Librizzi

Il giorno di dolore per la morte di un servitore dello Stato

Pubblicato

il

Si terranno questa mattina alle 11:00 nella chiesa Spirito Santo di Paternò i funerali dell’appuntato dei Carabinieri Giuseppe Librizzi. Il militare dell’Arma che era in forza presso la stazione di Santa Maria di Licodia, è deceduto al San Marco di Catania nella giornata di giovedì, dopo che nel mese di ottobre 2023 era stato investito mentre stava eseguendo i rilievi in un incidente stradale verificatosi nella SS121 nei pressi di Etnapolis.

Diversi i messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni locali. “Il Sindaco, l’Amministrazione comunale, la Presidente e tutto il Consiglio comunale” si legge sulla pagina del comune di Santa Maria di Licodia “esprimono a nome di tutta la cittadinanza il cordoglio pubblico e le sentite condoglianze ai familiari dell’Appuntato Giuseppe Librizzi, all’Arma dei Carabinieri e al Comando di zona”.

La comunità di Paternò” scrivono sul profilo del Comune, “si stringe con profonda commozione alla famiglia dell’appuntato Giuseppe Librizzi, nostro concittadino che ci ha lasciato da Eroe. Travolto mentre prestava servizio sulla statale 121, ha rappresentato con onore i valori dell’Arma dei Carabinieri, dedicando la sua vita al bene della collettività con coraggio e dedizione. La sua perdita è una ferita profonda per la nostra comunità e per l’Arma dei Carabinieri, che piangono un uomo di straordinario valore umano e professionale. A nome del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità paternese, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia Librizzi e all’Arma dei Carabinieri, porgendo il nostro più sentito cordoglio”.

Vicinanza anche dal sindaco di Belpasso Carlo Caputo.  “A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale di Belpasso, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del nostro concittadino Giuseppe Librizzi, l’appuntato scelto dell’arma dei Carabinieri rimasto gravemente ferito, lo scorso anno, durante il servizio. In questo momento di profondo dolore, ci stringiamo intorno alla famiglia alla quale vanno le nostre più sincere condoglianze”.

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Pubblicato

il

Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Continua a leggere

Associazionismo

Misericordie catanesi “sequestrate” per non aver pagato il ticket sosta in alcuni ospedali catanesi

Alfredo Distefano: «Non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Presenteremo esposto alla Procura».

Pubblicato

il

Passano gli anni ma la problematica inerente il pagamento della sosta dei mezzi di soccorso e trasporto delle Misericordie della Provincia di Catania, all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G.Rodolico-San Marco” e Presidio Ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale rimane tale. Era il mese di marzo 2023 quando il Comitato Provinciale delle Misericordie di Catania denunciava quanto applicato dalla Cooperativa Sociale “Eco-Tourist” che gestisce la sosta all’interno degli ospedali, i cui operatori costringevano le associazioni di volontariato a dover pagare la somma di 15 euro, al superamento dei 15 minuti di permanenza all’interno dell’Ospedale. Tempistica che risulta ovviamente insufficiente ai soccorritori impegnati nei trasporti sanitari, al fine di poter garantire un’assistenza adeguata ai pazienti trasportati. «Dovremmo forse abbandonare gli utenti all’ingresso dei nosocomi, per spostare i mezzi di soccorso?», si chiedono alcuni volontari delle Misericordie catanesi.

A gridare a gran voce quanto continua ad accadere in diversi ospedali del catanese, è il presidente del Comitato delle Misericordie di Catania Alfredo Distefano. «La situazione, in un anno, è peggiorata. Adesso, siamo arrivati al punto che gli operatori della cooperativa si rifiutano di aprire la sbarra se i volontari non pagano il ticket di 15 euro, palesando a nostro avviso i reati di interruzione di pubblico servizio e limitazione della libertà personale. Le nostre associazioni, il cui sostentamento deriva dalle sole offerte, sono costrette a dover vivere quotidianamente queste difficoltà. L’ultimo caso – che risale ad oggi – , è quello di un’automedica bloccata all’interno dell’ospedale di Acireale con il paziente a bordo, perché si era sforato il tempo massimo di permanenza. Per poter far ritorno a casa, in alcuni casi, si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri che hanno constatato i fatti».

Sulla vicenda, ricordiamo, era intervenuta nel mese di maggio 2023 anche l’attuale Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, la quale aveva espressamente sollecitato su questa tematica la Direzione Generale del Policlinico che in quell’occasione aveva risposto “di aver più volte richiamato la Cooperativa che si occupa del servizio in argomento a tenere un comportamento adeguato al servizio svolto dalle associazioni di volontariato e di agevolare le stesse, senza l’applicazione di penali al superamento della permanenza nei presidi oltre 15 minuti”.

«Ad oggi, – conclude Distefano – non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Altresì, le Forze dell’Ordine, probabilmente stanche delle continue richieste di aiuto, non riescono sempre ad intervenire in tempi certi. Scriveremo nuovamente a Sua Eccellenza per segnalare quanto ancora accade negli ospedali catanesi, nell’attesa di un incontro con le Direzioni Generali degli ospedali interessati e con i rappresentanti della Cooperativa che – a quanto pare – temono un confronto dialettico con noi, mirato esclusivamente alla soluzione definitiva del problema. Contestualmente non si esclude che procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica etnea».

Continua a leggere

Trending