“Riguardo il mancato finanziamento per la realizzazione dell’Elipista smentisco quando affermato in modo inesatto dall’Avvocato Maria Grazia Pannitteri del Partito Democratico, nonché sfidante candidata a Sindaco alle ultime competizioni elettorali delle Amministrative del 2022”.
A dirlo è l’ex capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Paternò, Alfio Virgolini, che cosi replica alle dichiarazioni, fatte meno di 48 ore addietro, dalla responsabile regionale giustizia del Partito Democratico Maria Grazia Pannitteri, in merito al mancato finanziamento dell’elipista da parte della protezione civile regionale che ha ritenuto il progetto non ammissibile.

“Voglio precisare che il finanziamento relativo al progetto dell’elipista, presentato alla protezione civile regionale dall’ex sindaco Nino Naso non è stato accolto per carenza di documentazione- ha detto Alfio Virgolini attraverso una nota stampa- Rimane invece in vita, il finanziamento di 600 mila euro per “l’Elisuperficie h.24 n.3” da sorgere all’interno dell’area comunale adiacente l’Ospedale SS. Salvatore, su proposta del gruppo politico di “Fratelli d’Italia” presso l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture. Vi invito a leggere il Decreto del Dirigente Generale n. 5343 del 23/12/2025” ha proseguito Virgolini.
L’ex capogruppo di Fratelli d’Italia ha consigliato alla Pannitteri “sia di documentarsi meglio in futuro per evitare brutte figure, sia di mantenere toni bassi evitando tra l’altro contenuti che ledono la correttezza dell’informazione. Non bisogna ricorrere alla diffusione di notizie distorte o palesemente false per confondere i cittadini. Il Partito di “Fratelli d’Italia” ha sempre creduto alla rinascita di Paternò senza aver bisogno di annunci trionfalistici o slogan- ha concluso Alfio Virgolini- il nostro operato si basa sulla trasparenza e sul rispetto dei cittadini che meritano di essere informati e sulla base di atti concreti e non di speculazioni elettorali”.
Non si esclude comunque l’ipotesi che a breve possa arrivare anche una controreplica dell’avvocato Maria Grazia Pannitteri.