Dopo settimane di disagi e proteste, a Paternò, il servizio di trasporto pubblico urbano tornerà attivo a partire da venerdì 10 aprile. A gestirlo sarà ancora l’AST, grazie a una proroga concessa dalla Regione al Comune.Una notizia attesa dai cittadini, che nel frattempo si erano mobilitati depositando anche una petizione per chiedere il ripristino delle corse. Il ritorno degli autobus rappresenta quindi una risposta concreta alle difficoltà quotidiane vissute da studenti, lavoratori e anziani.
Ma la situazione resta tutt’altro che stabile. La gestione del servizio, infatti, è destinata a cambiare nel prossimo futuro. L’AST ha già avviato un processo di dismissione delle linee urbane per concentrarsi su quelle extraurbane, rendendo inevitabile il passaggio del servizio a un’altra azienda.
Il problema è che la gara d’appalto bandita dal Comune è andata deserta, nessuna azienda ha presentato un’offerta. Un segnale chiaro delle criticità che da anni caratterizzano il trasporto urbano locale.
Per questo motivo, il Comune è pronto a riprovarci, valutando la possibilità di rendere il bando più appetibile per i potenziali gestori. Nel frattempo, per evitare una nuova interruzione del servizio, è stata richiesta ad AST un’ulteriore proroga anche per i mesi di maggio e giugno.
Un passaggio fondamentale sarà il tavolo tecnico già fissato per il 14 aprile, durante il quale si cercherà di trovare un accordo e delineare una soluzione più stabile.
Resta però evidente la necessità di una revisione profonda del servizio, rimasto per decenni privo di una reale progettualità. Il ritorno degli autobus è solo il primo passo: la vera sfida sarà garantire continuità ed efficienza nel lungo periodo.