Terza serata di Etna Forum a Ragalna arricchita dalla presenza di Renato Schifani, governatore della Sicilia intervistato da Maurizio Scaglione direttore de “IlSicilia” e dal “dialogo” tra il Presidente del Senato Ignazio La Russa e lo stesso governatore siciliano. Schifani ha parlato della dialettica in corso dentro “Forza Italia”: “Abbiamo introdotto regole congressuali più democratiche con l’elezione diretta dei coordinatori regionali. E’ stata una svolta, e come tutte le svolte, quando si cambia, ci possono essere delle competizion- ha detto Schifani- Mi auguro che questo non apra le porte alle polemiche esterne, che ci si confronti nei congressi. Le opposizioni interne portate all’esterno non giovano, non soltanto ai cittadini e ai militanti, ma all’immagine del partito. Sono convinto che questi sono “fuochi estivi” figli anche delle festività con i giornali che, avendo poco da scrivere, enfatizzano battute e dichiarazione. Spero che questo “fuocherello” si spenga e si lavori sul tesseramento, alla celebrazione del congresso di un partito che esprime il presidente della Regione e che sta lavorando benissimo con gli alleati”.
La continuità del governo Schifani in Sicilia si basa su alcuni obiettivi specifici di programma. “Stiamo affrontando sfide cruciali come i termovalorizzatori, l’emergenza idrica e la riapertura delle Terme di Sciacca”. E proprio sulla costruzione dei termovalorizzatori, il presidente della Regione ha annunciato da Ragalna: «A giorni verrà aggiudicata la gara per la progettazione e l’avvio dei lavori. Invitalia gestirà tutto: abbiamo stipulato una convenzione. Tutte le procedure passeranno dal controllo dell’Anac. A questo punto non si era mai arrivati”.
Renato Schifani ha parlato anche del rapporto con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Le tensioni dopo la nomina di Annalisa Tardino a commissaria dell’Autorità portuale di Palermo sembrano superate. “Non è successo nulla. Ho già dichiarato che Salvini è il miglior ministro delle Infrastrutture di un governo nazionale che la Sicilia abbia avuto” ha detto Schifani, spiegando che per Anna Tardino ha una grande stima: “E’ una brava avvocata e mi sono trovato bene con lei nel coordinamento della Lega. Avevo condiviso l’esigenza di garantire continuità tecnica, facendo riferimento a Pasqualino Monti. Non avrei voluto che si arrivasse a un commissariamento, perché ritengo necessaria la continuità e una guida radicata nel territorio”.
Si punta ad un Schifani bis come ha evidenziato Ignazio La Russa. “Col governatore Renato Schifani mi lega un’antica e attuale amicizia. Non soltanto politica, che c’è, ma anche umana. Per ora siamo lontani dalla candidatura, ma Renato Schifani sta lavorando molto bene. Non tocca a me fare indicazioni di nessun genere, ma se posso esprimere un giudizio lui sta lavorando molto bene. E attenzione: sia i sindaci che i presidenti di regione hanno la necessità di programmare per dieci anni, perché altrimenti devono trovare uno che sappia continuare il lavoro. Ogni sindaco e ogni presidente della Regione si augura di potere completare il lavoro”.
Il presidente Schifani ha detto che “il mio attuale impegno da presidente della Regione abbia bisogno di continuità, il che significa andare oltre il quinquennio” sottolineando che “guidare il partito è una cosa, proseguire l’impegno istituzionale un’altra. I rapporti con Fratelli d’Italia – ha detto Schifani parlando dei rapporti con gli alleati – sono ottimi. Con Ignazio La Russa stiamo lavorando bene e conosco Giorgia Meloni da quando era giovanissima. Siamo orgogliosi di lei, oggi leader di riferimento in Europa”.