Si è concluso ieri sera a Ragalna l’evento “Etna Forum”. Presente il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci il quale nel corso del suo intervento ha evidenziato che la “magistratura è politicizzata. Gran parte dei magistrati che ha fatto carriera in Italia proviene dalle file della sinistra, alcuni erano anche dirigenti delle organizzazioni giovanili. Il magistrato ha il compito di fare il ‘killer’, la stampa ha il compito di darne notizia”.
Musumeci ha specificato che ci sono decine di casi “di uomini e donne della politica, incriminati e sbattuti in prima pagina come mostri, accusati – aggiunge – di chissà quante infamie, e dopo anni prosciolti in istruttoria o assolti perché il fatto non sussiste, ma intanto la carriera politica è stata distrutta per sempre. Non c’è dubbio che in questa filiera, una componente essenziale sia stata, nel passato, una certa stampa, non tutta. E ancora oggi, quando si pubblicano atti riservati da parte della magistratura, mi chiedo chi trasmette dal palazzo di giustizia alla redazione del giornale quel documento privato? E poi l’uso spregiudicato che ne fa la stampa non ha bisogno di commenti. Spero che magistratura e politica ritrovino equilibrio”.
Musumeci ha ance parlato o della sua esperienza al governo regionale. “Una cosa è governare il Veneto, un’altra è governare la Sicilia. Senza questo dato non diamo una lettura esatta della recente storia dell’Isola” ha detto Musumci riferendosi a chi ha sostenuto che per il governo siciliano ci vorrebbe Luca Zaia, attuale governatore del Veneto.
“E’ lo stesso motivo perché il governo Musumeci non ha avuto continuità nel merito, non per il presidente. Il governo attuale non è la continuità del mio – spiega -. Il mio governo è stata una parentesi. Non c’è continuità né con questo né con quelli che verranno. E non era né il migliore né il peggiore: era differente”, ha concluso Musumeci