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Cronaca

Ragalna, “Pretendiamo Legalità”, la Polizia incontra gli studenti del plesso “Mongibello”

Giunta alla sua nona edizione, l’iniziativa punta a divulgare, tra i più giovani, i valori della legalità, del rispetto delle regole, della partecipazione civile e della condivisione dei principi contenuti nella Costituzione

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Il progetto nazionale “PretenDiamo” Legalità” della Polizia di Stato è approdato all’Istituto Comprensivo “Marconi” di Paternò e, in particolar modo, tra gli studenti del plesso Mongibello della sede di Ragalna.

Giunta alla sua nona edizione, l’iniziativa è declinata nel territorio catanese dai poliziotti della Questura di Catania con l’obiettivo di divulgare, tra i più giovani, i valori della legalità, del rispetto delle regole, della partecipazione civile e della condivisione dei principi contenuti nella Costituzione, in modo da renderli sempre più consapevoli dell’importanza decisiva del loro intervento attivo per garantire una serena convivenza civica.

In quest’ottica, i poliziotti del Commissariato di Adrano hanno accolto l’invito della Dirigente della scuola “Marconi”, Maria Santa Russo, e, nei giorni scorsi, hanno tenuto una speciale lezione agli alunni della scuola media e delle classi quarte e quinte della scuola primaria, nell’Auditorium “Falcone-Borsellino” della sede di Ragalna.

Dopo i saluti istituzionali della Dirigente, gli studenti sono stati coinvolti su temi di attualità per il mondo giovanile, come bullismo e cyberbullismo, con l’illustrazione di casi concreti, dei rimedi possibili per non lasciarsi sopraffare da questi fenomeni, sottolineando l’importanza del dialogo in famiglia, con i docenti e con i poliziotti, sempre pronti ad ascoltare i ragazzi anche per un semplice consiglio. Al riguardo sono state fornite indicazioni pratiche per poter interagire con la Polizia di Stato tramite l’app “YouPol” per segnalare, anche in forma anonima, episodi di bullismo di cui si è vittima o casi che coinvolgono amici o compagni di classe, raccomandando di contattare il numero unico d’emergenza nei casi in cui è necessario attivare un immediato intervento di aiuto.

Con un linguaggio semplice e diretto, i poliziotti hanno fornito anche consigli per navigare in rete in sicurezza, tenendosi alla larga dalle insidie del web che possono celarsi nei messaggi di sconosciuti inviati sui canali social o in proposte pensate per catturare l’attenzione in modo da estorcere informazioni di carattere strettamente personale.

Dalla speciale lezione sono scaturite molteplici domande alle quali ha risposto l’ispettore Aurelio Marchese del Commissariato di Adrano. Oltre quaranta alunni hanno presentato domande e curiosità legate sia alle questioni trattate, sia ad aspetti connessi all’attività posta in essere, quotidianamente, dai poliziotti nel territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.

Rispetto all’esperienza formativa vissuta gli studenti forniranno i loro personali feedback mediante riflessioni in aula con i docenti ed elaborati che verranno realizzati nei prossimi giorni.

Visto il successo dell’iniziativa, inserita tra le costanti attività di prossimità della Questura di Catania, i poliziotti del Commissariato di Adrano incontreranno altre classi della scuola “Marconi” del plesso di Paternò.

 

 

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