Due fratelli accomunati dalla “passione” per le armi da fuoco. Entrambi sono stati denunciati dai Carabinieri della stazione di Ramacca, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, che li hanno colti sul fatto, durante un’attività di controllo effettuata nelle zone rurali del calatino.
In particolare, i militari stavano controllando le contrade Landolina e Capezza, in territorio di Ramacca, quando la loro attenzione è stata catturata dall’esplosione nelle immediate vicinanze di alcuni colpi d’arma da fuoco.
Le indagini avviate hanno permesso ai Carabinieri di individuare con esattezza la zona e, nei pressi di una masseria, hanno notato in lontananza la vettura dei due fratelli che stava per raggiungere il fondo confinante. I due fratelli di 34 e 37 anni, di gran corsa, si sono fiondati nel casolare, per cui lo strano atteggiamento tenuto ha rafforzato i sospetti dei militari che, con attenzione, li hanno raggiunti con meticolosa cura.
Alle domande dei Carabinieri, i due hanno fornito risposte fantasiose fino a quando il 34enne, avendo compreso probabilmente che i militari, da lì a poco, avrebbero effettuato una perquisizione del posto, ha ammesso di aver nascosto tra le balle di fieno della stalla una borsa con un’arma.
Effettivamente, i carabinieri hanno trovato un fucile calibro 16 e 116 munizioni, mentre altre 8 cartucce sono state ritrovate all’interno di un comodino della camera da letto. Dai successivi accertamenti, è emerso che l’arma era di proprietà di un parente dei due fratelli, familiare che era deceduto.