A Randazzo sono iniziati i lavori di trivellazione di un pozzo ad uso idropotabile nella frazione Murazzorotto. L’intervento si è reso necessario per far fronte a una persistente carenza idrica: l’attuale sistema di distribuzione, supportato quotidianamente mediante autobotti, non riesce a soddisfare il fabbisogno della popolazione, anche in ragione della progressiva riduzione delle risorse disponibili legata ai cambiamenti climatici.
L’opera è stata fortemente voluta dalla Commissione Straordinaria che amministra la città ed è stata finanziata con le risorse destinate agli enti sciolti per infiltrazioni mafiose. Si tratta di un intervento mirato a garantire un servizio essenziale e a rispondere in modo strutturale alle criticità che da tempo interessano la frazione.
La realizzazione del nuovo pozzo consentirà di disporre di una nuova fonte di approvvigionamento aggiuntiva e stabile, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della distribuzione idrica e ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali come avvenuto finora.
L’avvio dei lavori rappresenta l’esito di un articolato percorso tecnico-amministrativo, che ha compreso sia lo studio di fattibilità sia il progetto esecutivo sia la definizione del programma di perforazione sia l’acquisizione dei necessari pareri e nulla osta da parte dei competenti organi istituzionali. Le attività saranno svolte nel rispetto delle prescrizioni autorizzative, con monitoraggio delle condizioni della falda e puntuale tracciabilità delle operazioni, fino alla redazione degli atti conclusivi e alla richiesta della concessione per l’utilizzo della risorsa.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di azioni promosso dalla Commissione Straordinaria, volto al potenziamento delle infrastrutture pubbliche e al miglioramento della qualità della vita della comunità, con particolare attenzione alle aree periferiche del territorio comunale e, in questo caso, per far fronte a una persistente e risalente carenza idrica che da decenni affligge la frazione Murazzorotto.