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Randazzo, vertice dei comuni che fanno parte della SNAI “Etna-Nebrodi- Alcantara”

Sindaci che prossimamente saranno chiamati a dibattere sulla “governance” dell’Area Interna di cui fanno parte

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I sindaci dei comuni inseriti all’interno della Snai (Strategia Nazionale per le Aree Interne) “Etna – Nebrodi – Alcantara”, che riunisce i comuni di Bronte, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Maletto e Maniace della provincia di Catania, insieme ai Comuni di Malvagna, Moio Alcantara, Motta Camastra, Roccella Valdemone, San Teodoro, Cesarò, Francavilla di Sicilia e Santa Domenica Vittoria della provincia di Messina, hanno deciso di incontrarsi mercoledì 18 gennaio a Bronte.  E’ stato deciso in occasione del vertice fra i primi cittadini effettuato nella sala consiliare del Palazzo municipale di Randazzo.

Ospiti del sindaco Francesco Sgroi, infatti, si sono riuniti Pino Firrarello sindaco di Bronte, giunto con il vice sindaco Antonio Leanza, il consigliere Salvatore Pizzuto e con i capi area Antonella Cordaro e Nunzio Lupo ed il dott. Paolo Leanza, il vice sindaco di Maniace Giuseppe Tilenni, i sindaci di Maletto Giuseppe De Luca, di Santa Domenica Vittoria Giuseppe Patorniti, di Cesarò Katia Ciraldi, di Francavilla di Sicilia Vincenzo Pulizzi, di Roccella Valdemone Gianfranco Orsina e Di Motta Camastra Carmelo Blancato in rappresentanza anche di Moio Alcantara. Presenti anche l’assessore Cettina Foti ed al vice presidente del Consiglio comunale Nuccio Mollica del Comune di Randazzo. Il vertice è stato organizzato per informare i primi cittadini sulle scadenze comunicate dalla Regione siciliana ed iniziare il dibattito sulla “governance” che dovrà attuare la strategia.

In apertura, infatti, il sindaco Sgroi ha comunicato che il protocollo d’intenti recentemente firmato va nuovamente ratificato nel rispetto delle nuove e sopraggiunte disposizioni da parte della Regione siciliana. Nulla cambia nella sostanza, ma il protocollo va nuovamente firmato entro il 20 gennaio prossimo. Importante, invece, la data del 30 marzo entro il quale i sindaci avranno dovuto già individuare la governance dell’Area interna.  Per questo all’assemblea è intervenuto il dott. Cordone, esperto di Aree interne per la Regione siciliana che ha guidato i sindaci nella discussione. Numerose sono state le proposte e le idee messe in campo da parte dei sindaci che hanno ribadito la volontà ad istituire un organismo che rappresenti tutti i comuni.Dopo ampio dibattito anche sulle opportunità normative cui bisogna fare appello, i sindaci si incontreranno nuovamente mercoledì 18 gennaio a Bronte, alle ore 17, con l’assemblea che, anche per coinvolgere tutti e conoscere i problemi che vi sono in tutti i Comuni, ha deciso di organizzare vertici in tutti i paesi dell’Area interna.

Cronaca

Catania, la Finanza sequestra beni per 2,7 milioni di euro a società di capitali

Il provvedimento cautelare preventivo adottato dal GIP  è legato al mancato pagamento dell’Iva e all’evasione delle imposte

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Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania beni per 2,7 milioni di euro ad una  società di capitali attiva nel settore del commercio di bevande, al suo legale rappresentante e al suo amministratore di fatto. Il provvedimento cautelare preventivo adottato dal GIP  è legato al mancato pagamento dell’Iva e all’evasione delle imposte. Le indagini della Fiamme Gialle sono partite a seguito di una verifica fiscale eseguita dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania nei confronti della società per gli anni d’imposta dal 2018 al 2022. In particolare dai controlli è emerso che il mancato pagamento dell’Iva sui prodotti acquistati, destinati alla successiva commercializzazione, si aggirerebbe sui 3 milioni di euro. Tutto ciò, secondo la Finanza, sarebbe stato attuato attraverso la falsa attestazione del possesso dello status di “esportatore abituale”, qualità che consente, per legge, di ricevere fattura senza l’applicazione di tale imposta.

Inoltre i finanzieri avrebbero accertato una consistente evasione di imposte, attraverso il sistematico occultamento al fisco dei ricavi annualmente conseguiti nell’esercizio dell’attività economica, reso possibile dalla presentazione di dichiarazioni fiscali annuali non veritiere oppure  dall’omessa presentazione di quest’ultime.  Con riferimento a tale ultimo profilo, sarebbe stata, in particolare, constatata un’evasione di Iva per circa 2,5 milioni di euro e dell’imposta sui redditi delle società per oltre 200.000 euro. Oltre al sequestro preventivo la Guardia di finanza ha denunciato gli amministratori di fatto e di diritto per i reati fiscali di omessa e di infedele dichiarazione dei redditi.

Il gip ha disposto nei confronti della società e dei due indagati il sequestro preventivo, diretto e nella forma per equivalente, delle somme giacenti su conti correnti o depositi o su qualsiasi altro tipo di rapporto bancario intestato o cointestato o comunque riconducibile alla società o agli indagati per complessivi 2,7 milioni di euro, corrispondente alla somma delle imposte evase ai fini Iva e Ires, ritenuto il profitto dei reati di omessa dichiarazione dei redditi.

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Cronaca

Adrano, tamponamento sulla SS284, auto si ribalta e donna di 52 anni rimane ferita

A scontrarsi per cause in corso di accertamento una Suzuki Ignis e una Fiat Panda, traffico a rilento per ore sul quel tratto di statale

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foto +Etnanews24*

E’ di una donna ferita il bilancio di un tamponamento registratosi poco prima delle 10.15 di oggi sulla SS 284 in territorio di Adrano,  non distante dallo svincolo che porta  verso lo “Stadio dell’Etna” . L’incidente è avvenuto  lungo la corsia di marcia in direzione Bronte. Sulla dinamica che rimane ancora poco chiara in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Un tamponamento  che ha visto il coinvolgimento di una Suzuki Ignis condotta da una donna di 52 anni e una Fiat Panda con a bordo un uomo di 43 anni. A seguito dell’impatto la Suzuki si è ribaltata. Immediati sono scattati i soccorsi. Sul posto i carabinieri della compagnia di Paternò che hanno effettuati i rilievi del caso e regolato il traffico veicolare sulla SS 284, che ha subito pesanti rallentamenti; uomini de 115 del distaccamento di Adrano che hanno messo in sicurezza i due mezzi coinvolti nel sinistro, nonchè personale Anas che ha ripulito l’asfalto da detriti e olii.

Presenti anche diverse ambulanze. La donna è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale di Paternò. Le sue condizioni non dovrebbero essere gravi. Controllato sul posto anche il conducente della Panda che non avrebbe riportato nulla di grave. Solo poco prima delle ore 13 il transito in quel tratto della statale è tornato regolare.

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