Connect with us

Cronaca

Riposto, indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri ad una probabile svolta

Mentre all’inizio si parlava di suicidio l’autopsia e le successive indagini dei carabinieri avrebbero reso più solida la pista dell’omicidio mascherato da suicidio

Pubblicato

il

E’ stata affidata alle analisi del Ris dei carabinieri di Messina la soluzione del giallo di Noemi Impellizzeri la donna di 33 anni trovata morta impiccata lo scorso 23 agosto nella sua casa a Riposto (Catania) dove era anche divampato un incendio.

Mentre all’inizio si parlava di suicidio, annunciato con messaggi che la vittima avrebbe inviato al suo amico Tony Proietto, 46 anni, unico indagato nell’inchiesta della procura catanese per omicidio volontario, l’autopsia e le successive indagini dei carabinieri avrebbero reso più solida la pista dell’omicidio mascherato da suicidio.

A un mese dal ritrovamento del corpo sia il legale dell’indagato che l’avvocato che assiste i fratelli di Noemi “si sono detti convinti che si tratti di omicidio”. Il Ris si concentra soprattutto sulle analisi del materiale trovato sotto le unghie della donna per risalire al Dna dell’ eventuale aggressore.

Secondo un’ipotesi Noemi sarebbe stata aggredita alle spalle, gettata a terra dove avrebbe sbattuto il naso e poi sarebbe stata strangolata forse con la stessa corda lunga una decina di metri con cui è stata trovata impiccata.  “Noi attendiamo l’esito di tutte le analisi per arrivare ad un quadro completo, ed auspichiamo che il deposito delle copie forensi avvenga al più presto”, dicono l’avvocato Valeria Raciti, legale dei fratelli della vittima Erica e Gaetano e i consulenti di parte, Francesco Porcino, Luca Chianelli e Salvatore Spitaleri.

“Il nostro ottimismo – ha evidenziato Raciti – deriva dal fatto che all’interno dell’abitazione della vittima e sulla scena del crimine è stato svolto un lavoro eccellente. Le analisi sono in corso, e ogni tipo di risultanza andrà contestualizzata. Solo nel caso in cui fosse necessario – ha infine osservato Raciti – i consulenti avranno la possibilità di formulare riserve ed osservazioni”.

“In questa fase – ha concluso la penalista – dobbiamo esclusivamente attendere dati certi, che si avranno solo all’esito delle indagini svolte dalla Procura di Catania. Fino a quel momento reputo che qualsiasi ipotesi o dichiarazione non basata su certezze cristallizzate, possa essere controproducente, nonchè di intralcio all’unico obiettivo della Procura: trovare l’assassino di Noemi Impellizzeri”.

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347