Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consiliare d’opposizione di Santa Maria di Licodia in merito alla vicenda di risoluzione contrattuale che ha visto contrapposti il Comune licodiese e l’Asd Tennis Club.
La nota
Il Comune di Santa Maria di Licodia parla di “vittoria” sulla vicenda della revoca della concessione dei campi da tennis e dei campi di padel. La realtà, però, è ben diversa: si tratta di una vittoria di Pirro, perché il TAR non si è pronunciato nel merito, limitandosi a dichiarare il difetto di giurisdizione. Nessuna assoluzione politica o amministrativa, nessuna conferma della bontà delle scelte compiute. Quello che invece è certo è il conto salatissimo presentato ai cittadini licodiesi: 15.000 euro di soldi pubblici spesi per una vicenda che grida vendetta, mentre il paese affonda in un degrado assoluto, sotto ogni punto di vista: servizi carenti, spazi pubblici abbandonati, assenza di una visione seria di sviluppo.
Davvero il problema più urgente di Santa Maria di Licodia era togliere la disponibilità degli impianti sportivi a un’associazione, il Tennis Club, che da anni rappresenta un presidio sociale e sportivo per il territorio? Questa appare sempre più come una persecuzione ingiustificata, condotta con accanimento e senza alcun beneficio per la collettività. Se qualcuno ha davvero vinto in questa storia, non è il Comune e non sono i cittadini, ma esclusivamente i legali incaricati, che hanno incassato la “modica” cifra di 15.000 euro. E allora la domanda sorge spontanea: chi c’è dietro tutto questo? Quali interessi, quali logiche, quali rancori hanno spinto l’amministrazione a perseverare su questa strada assurda?
Noi lo scopriremo. E, come sempre, terremo aggiornati i nostri concittadini, perché la trasparenza non è uno slogan ma un dovere. Una cosa è certa: chi vessa in maniera ingiusta la collettività, chi sperpera risorse pubbliche e colpisce il tessuto associativo del paese, non è degno di amministrare Santa Maria di Licodia.