Clima teso ieri sera, venerdì 16 ottobre, nella sala lettura della Biblioteca comunale di Santa Maria di Licodia, dove si è svolta la seduta pubblica, straordinaria e aperta del Consiglio comunale dedicata allo stato degli impianti sportivi comunali e al coinvolgimento delle associazioni sportive locali. La seduta era stata convocata dalla presidente del Consiglio, dott.ssa Maria Russo, su richiesta straordinaria e urgente da parte del gruppo di opposizione licodiese. Tra i banchi della maggioranza, erano presenti soltanto la presidente del Consiglio e la consigliera di maggioranza Caterina Piemonte.
Al centro del dibattito, gli interventi delle associazioni sportive del territorio. In tanti hanno denunciato un forte calo delle attività sportive: “Lo scorso anno si poteva contare su circa 60 bambini iscritti, quest’anno appena 20” ha commentato un licodiese impegnato nelle attività di formazione sportive. “Diversi bambini sarebbero stati portati dalle famiglie a fare sport fuori paese”. Sulla stessa linea anche chi si è impegnato sul fronte della pallacanestro: “gran parte dei ragazzi impegnati in questo sport sono stati indirizzati verso altre strutture, in assenza di spazi adeguati per allenarsi a Licodia”.
«Abbiamo ascoltato le associazioni e le abbiamo rassicurate», ha dichiarato il consigliere Enrico Caruso. L’opposizione annuncia la presentazione, a breve, di un emendamento al bilancio per destinare al capitolo dello sport una somma compresa tra i 150 e i 200 mila euro. Una cifra che, secondo le indicazioni fornite dai tecnici presenti, sarebbe necessaria per rendere nuovamente operativa la struttura sportiva. In aula, anche chi ha rivolto critiche all’operato e all’intervento del primo cittadino Buttò, tacciandolo di non aver detto nulla di nuovo. «Il primo cittadino ha lasciato l’aula non reggendo la pressione» conclude Ernico Caruso.
Di tutt’altro tenore la ricostruzione del sindaco Giovanni Buttò, che ha confermato di aver abbandonato l’aula dopo aver fornito le proprie
risposte. «L’aula consiliare è diventata un circo», ha affermato il primo cittadino, contestando l’affissione in aula di manifesti a lutto da parte dell’opposizione, con cui si annunciava la “morte” dello sport a Licodia sotto l’attuale amministrazione: «Un gesto vergognoso e irrispettoso del luogo e di chi lo frequenta».
Nel merito, Buttò ha ricostruito ad Etna News24 la vicenda del bando per la gestione degli impianti, vinto da due associazioni alle quali l’amministrazione avrebbe chiesto di mettersi in regola con le utenze mai pagate. «Dobbiamo tutelare l’ente, non le associazioni – ha spiegato – e fare in modo che le somme dovute vengano reinvestite per tutti i cittadini. Una delle due società non ha versato nulla e ci ha citato in giudizio il Comune più volte, con contenziosi finora tutti vinti dall’ente pubblico; l’altra aveva avviato un piano di rientro, interrompendo poi pagamenti e attività. Non abbiamo impedito a nessuno di fare sport», ha sottolineato il primo cittadino.
Il sindaco ha poi illustrato le soluzioni messe in campo in questi mesi. Dopo incontri con le singole associazioni, sarebbe stata già individuata come soluzione temporanea una convenzione per l’utilizzo degli impianti sportivi della scuola Don Bosco anche se lo stesso ha affermato che «non è il massimo come soluzione, perché è una struttura più piccola». Quanto alla palestra comunale, dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco, l’amministrazione avrebbe già incontrato nei giorni scorsi il comando per conoscere nel dettaglio le prescrizioni: «Nel più breve tempo possibile cercheremo di risolvere le problematiche e ridaremo la palestra alle associazioni». Resta ora da capire se l’emendamento annunciato dall’opposizione troverà i numeri in aula e quali saranno i tempi per la riapertura della palestra comunale.