Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del consigliere comunale d’opposizione del comune di Santa Maria di Licodia Enrico Caruso, attraverso la quale evidenzia diversi dubbi sulla gestione dell’emergenza maltempo a Santa Maria di Licodia
La nota
Licodia riscrive il manuale della Protezione Civile. Mentre l’emergenza maltempo bussa alla porta, nel nostro paese si sperimenta una strategia rivoluzionaria: ignorare il problema e stare a vedere cosa succede. I fatti? Gran parte dei comuni limitrofi, hanno attivato i propri Centri Operativi Comunali, tranne noi. Perché essere previdenti quando si può essere pionieri del “tanto andrà tutto bene”?
Nessuna riunione preventiva. Nessuna strategia operativa. Nessuna attivazione del COC. Evidentemente le emergenze a Licodia sono più educate e aspettano che qualcuno si degni di accoglierle con calma, magari dopo il caffè. Viene spontaneo chiedersi: dove sono l’assessore competente e il Sindaco? Stanno forse sviluppando una tecnica innovativa di gestione delle calamità basata sull’assenza totale di preparazione? O hanno scoperto che i COC sono sopravvalutati, roba da comuni ansiosi e poco coraggiosi?
Forse dovremmo candidare la nostra amministrazione a un premio per la gestione emergenziale più creativa d’Italia nella categoria “Fiction amministrativa”. I cittadini non chiedono miracoli, solo un briciolo di quella banale, noiosa, vecchia preparazione che tutti gli altri considerano indispensabile. Ma forse siamo noi che non capiamo il genio visionario di chi ci governa.