Nella giornata di sabato 24 gennaio 2026, la sede dell’Associazione Agesci-Scout di Santa Maria di Licodia ha ospitato un’iniziativa dal profondo valore umano e sociale. Alcuni beneficiari del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) hanno partecipato all’attività “Sulle stesse orme…”, un momento di incontro e condivisione con i giovani scout del territorio.
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del Servizio di Accoglienza, si è trasformata in un’esperienza che ha toccato il cuore di tutti i presenti. Durante la serata, i rifugiati accolti dal Centro hanno condiviso con i giovani scout le loro storie personali, raccontando le esperienze legate al viaggio verso l’Europa e le difficoltà affrontate durante le traversate.
Dopo una prima fase informativa, nella quale è stato illustrato l’iter burocratico e logistico del progetto di accoglienza verso i rifugiati in Italia, i beneficiari hanno aperto le porte delle loro vite ai giovani uditori. Ogni racconto ha suscitato emozioni profonde: i momenti di difficoltà, le speranze, i sogni interrotti e poi ricostruiti sono stati accolti con marcata umanità e commozione da parte degli scout.
La serata si è conclusa in un clima di convivialità, durante il quale ciascuno dei giovani boy scout ha rivolto messaggi di speranza per il futuro ai beneficiari del SAI. Questi gesti spontanei di solidarietà hanno suggellato un incontro che va ben oltre la semplice promozione di un servizio.
L’attività “Sulle stesse orme…” ha infatti acquisito un ingente valore umano, contribuendo a incrementare i livelli di integrazione e inclusione reciproca nel territorio. Un’iniziativa che dimostra come la conoscenza diretta e l’ascolto autentico possano abbattere pregiudizi e barriere, rafforzando il senso di un’identità umana che non conosce confini.