A San Pietro Clarenza si è verificato, all’interno del cimitero, un grave episodio di cronaca. Il fatto è successo nella tarda mattinata di martedì. Intorno all’ora di pranzo, urla disperate di una donna provenienti dall’interno del cimitero cittadino hanno catturato l’attenzione dei dipendenti di un adiacente negozio di bombole. Intuito l’imminente pericolo, due lavoratori si sono precipitati sul posto, trovandosi di fronte a una scena violenta: un uomo stava aggredendo la malcapitata, afferrandola per i capelli, strattonandola con forza e minacciandola a mani nude con un arnese da potatura.
L’atteggiamento fermo e la fredda reazione dei due uomini intervenuti hanno fermato l’aggressore- un soggetto noto in paese per problemi di infermità mentale- inducendolo a desistere dal proseguire la violenza. Sfruttando il momento di esitazione, la donna è riuscita a svincolarsi e a correre al riparo verso i suoi soccorritori, visibilmente sconvolta, in lacrime e con ciocche di capelli strappate a causa della colluttazione. Successivamente, la vittima ha fatto ricorso alle cure dei sanitari per il forte stato d’ansia rimediato a seguito del trauma.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento immediato dei Carabinieri della Stazione di Camporotondo Etneo, supportati dai colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania. Grazie alle tempestive ricostruzioni e ai primi elementi raccolti sul campo, i militari sono riusciti a rintracciare e identificare il presunto aggressore, un sessantenne del posto. Al momento, dal Comando dell’Arma vige il massimo riserbo circa la posizione giudiziaria e l’evoluzione dei provvedimenti nei confronti dell’uomo. L’evento, per la gravità e le modalità con cui si è svolto, ha subito fatto il giro del paese diventando di dominio pubblico e scatenando un’ondata di reazioni ed accesi commenti sui social network.