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Cronaca

Sicilia, cabina regia maltempo, Schifani: “Frana Niscemi e danni ciclone nostre priorità”

“Stiamo facendo concreti passi avanti con l’obiettivo di restituire un pò di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori” ha detto il governatore siciliano

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I danni del ciclone “Harry” e la frana di Niscemi. Sono indubbiamente le priorità che la politica è chiamata ad affrontare con serietà, competenza e tempestività per dare le dovute risposte ai cittadini, affinché le parole degli ultimi giorni possano tradursi in atti veri e concreti.

A Palazzo d’Orleans la cabina di regia istituita dal presidente della Regione, Schifani, starebbe valutando una serie di opzioni per dare un tetto a chi l’ha perso a causa della frana, scartando l’opzione di costruire una “nuova città” altrove. Sul tavolo ci sarebbero 13 milioni di euro, spalmati 8 nel bilancio 2026 e 5 nel 2027, che l’assessorato regionale delle Infrastrutture avrebbe reperito per destinarli a finanziare un Avviso pubblico in modo da elargire contributi a fondo perduto agli sfollati di Niscemi per l’acquisto di una nuova casa.

Nello stesso – assicura il presidente Schifani, che è anche commissario per l’emergenza nazionale, – si starebbe procedendo a specifiche richieste al comune nisseno in modo da avere un quadro dettagliato degli immobili presenti nel territorio. Ciò porterebbe ad una ricognizione puntuale degli appartamenti vuoti o sfitti che potrebbero essere assegni a chi si è ritrovato, da un momento all’altro, ad avere la propria casa inutilizzabile perché inserita nella “zona rossa”. In queste casi, infatti, è quasi sicuro che i proprietari non potranno fare rientro, al punto che si starebbe già parlando di demolizione preventiva.

La Regione starebbe valutando pure l’opportunità di creare un front-office direttamente a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini. Dall’assessorato Territorio e Ambiente, invece, si starebbero delineando studi di analisi del territorio che, pur richiedendo necessariamente del tempo per compiere scelte ponderate, porterebbero ad identificare nuove aree in cui costruire in sicurezza le nuove abitazioni, in chiave di sostenibilità ambientale.

L’altra priorità, come detto, riguarda i ristori per i danni causati dal ciclone Harry. In questo caso è già stato pubblicato un avviso per la richiesta delle risorse e sono stati avviati i primi lavori di ricostruzione dei porti danneggiati.

Le domande per l’accesso al contributo straordinario, fino ad un massimo di 20 mila  euro, possono essere presentate dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 19 marzo, sulla base di una perizia asseverata di un tecnico abilitato, per via telematica, attraverso la piattaforma che verrà presentata nei prossimi giorni sul sito dell’Irfis e dell’Assessorato regionale Attività Produttive. L’intervento del tecnico è finalizzato a dimostrare l’ammontare dei danni subiti e la sussistenza del nesso di causalità con il ciclone. Poi, verrà stilata una graduatoria per l’assegnazione dei contributi in proporzione alle perdite fino all’utilizzazione del plafond finora dedicato.

Sarebbero in corso le interlocuzioni con la Commissione europea da parte del governo nazionale per individuare le strategie migliori per aiutare il settore turistico, gravemente messo alla prova, soprattutto perché si è ormai prossimi alla stagione primaverile.

 

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