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Cronaca

Sigonella, manifestazione per la pace dinanzi alla base NAS

Diverse centinaia le persone presenti un rappresentanza di associazioni, sindacati, reti civiche e partiti per dire “no alla Sicilia come base logistica”

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Sono state centinaia le persone che hanno partecipato alla manifestazione per dire “no alla Sicilia come base logistica” a poche centinaia di metri dall’ingresso della base militare di Sigonella. Trasparenza e chiarezza su cosa avviene a Sigonella, oltre al fermo no all’utilizzo della base nel catanese e delle altre infrastrutture sul territorio dell’Isola per sostenere la guerra in Iran. Sono state le basi di un manifestazione promossa da associazioni, sindacati, reti civiche, partiti.

“Stiamo già pagando- spiegano i promotori dell’iniziativa- il costo economico di una guerra scellerata e illegale. Non vogliamo pagare pure il costo della trasformazione della Sicilia in un hub logistico di guerra che viola la nostra Costituzione e la vocazione naturale della nostra isola come ponte di cultura e dialogo. Non ci accontentiamo di un no all’uso della base – continuano – legato a cavilli interpretativi degli accordi di oltre 70 anni fa. Chiediamo che il governo Meloni si allinei agli altri paesi europei per impedire che i nostri cieli e mari diventino autostrade di morte e distruzione”.

Una manifestazione a cui hanno aderito Acli, Anpi, Arci, Ali, Auser, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Cgil, Art.21, Memoria e Futuro, Rete Studenti Medi, Sunia, Udu, Uisp, Legacoop, associazione Pio La Torre, Amnesty International Gruppo 72, Erripa centro studi Achille Grandi, centro studi e di cultura politica Alcide De Gasperi, Arbor Unione per gli invisibili, Associazione Antimafia e legalità, associazione Centro Koros, associazione, Oltre Frontiere, associazione di promozione sociale Difesa e Giustizia, Chiesa Cristiana Evangelica Battista, Chiesa Evangelica Valdese, Città Insieme, Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), cooperativa Prospettiva, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Cope (Cooperazione paesi emergenti), Emergency gruppo territoriale Catania, gruppo di iniziativa territoriale Di Banca Etica Per Il Nord Est Della Sicilia, I siciliani giovani, Mani tese Sicilia, Pax Christi, M5s, Avs, Pd.

“No alla guerra. No all’utilizzo della base di Sigonella non solo in operazioni belliche ma anche al suo coinvolgimento nel supporto logistico a nella guerra folle contro l’Iran intrapresa dagli Stati Uniti e da Israele. Ci siamo opposti, come Pd, fin dall’inizio alla strumentalizzazione della base e oggi torniamo a rilanciare i temi della pace, del ritorno alla diplomazia e del rilancio del dialogo tra i popoli che da sempre contraddistinguono e caratterizzano la millenaria storia della Sicilia nel Mediterraneo”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, questa mattina nel corso della manifestazione per la pace davanti ai cancelli della base militare di Sigonella, assieme a centinaia tra iscritti, militanti, parlamentari, amministratori locali e dirigenti provenienti da ogni provincia dell’Isola. “E’ un momento di grande tensione nel mondo a cui la Sicilia risponde – ha proseguito – con una mobilitazione di massa, con una grande partecipazione della società civile, dei giovani, di tanti e tante che – ha concluso – si oppongono fermamente ad una guerra scellerata e illegale”.


“Questa mobilitazione dice con forza che c’è un popolo siciliano che ripudia la guerra e che le basi militari in Sicilia non possono e non devono essere utilizzate per operazioni di sostegno a questa guerra assurda di cui stanno già pagando il prezzo lavoratrici e lavoratori, i ceti e i soggetti più deboli , le popolazioni civili con un massacro continuo è inaccettabile ”. Così il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino,a Sigonella alla manifestazione per la pace organizzata da associazioni, Cgil,partiti. Mannino critica il governo regionale per avere distolto oltre 700 milioni dei Fondi strutturali, sottraendoli a sanità, infrastrutture, formazione, scuola e servizi per metterli a disposizione di infrastrutture per uso militare”. “C’è un’onda pacifista che cresce-dice Mannino- anche il governo regionale faccia sentire la sua voce”.

“Stamani davanti la base di Sigonella per gridare forte il nostro NO all’utilizzo delle nostre basi militari come supporto per il conflitto in Medio Oriente, frutto della volontà di USA e Israele in totale violazione del diritto internazionale. Una guerra che dissemina morte e distruzione, che ha generato la crisi dei prodotti energetici e che potrebbe mettere a rischio anche l’incolumità dei siciliani, in caso di eventuali rappresaglie.” Ha detto Lidia Adorno, deputata regionale del Movimento 5 stelle

 

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