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Cronaca

Vizzini, incidente stradale sulla SS514, scontro frontale, due feriti

Ad impattare una Fiat 500L e una Fiat Panda che proseguivano su corsie opposte di marcia. SS514 chiusa al transito all’altezza di “Vizzini Scalo”

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Incidente stradale all’alba di oggi poco prima delle 06.30 sulla SS514 la Ragusa Catania all’altezza dello svincolo “Vizzini Scalo” in territorio di Vizzini. Da una prima ricostruzione sembra che si sia trattato di uno scontro frontale tra due autovetture, ossia una Fiat 500L e una Fiat Panda che proseguivano su corsie opposte di marcia.

Per cause in corso di accertamento i due mezzi si sono scontrate. Scattato l’allarme sul posto tre ambulanze del 118 provenienti da Grammichele, Francofonte e Vizzini; presenti i vigili del fuoco del distaccamento di Caltagirone e quelli volontari di Vizzini che hanno estratto dall’abitacolo gli occupanti delle due autovetture. Si tratta dei due conducenti, i quali successivamente sono stati condotti dal personale medico del 118 all’ospedale “Gravina” di Caltagirone.

Non si conoscono ancora le loro condizioni. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Palagonia.  La strada statale 514 in quel tratto in cui si è registrato l’incidente è stato chiuso al transito per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza. Traffico deviato su percorsi alternativi.

Cronaca

Paternò, il Partito Democratico denuncia la carenza di personale al comune paternese

“Dopo il mancato rinnovo del contratto di collaborazione alla cooperativa che operava nei servizi sociali, lasciando una decina di operatori a casa, adesso si registra il mancato rinnovo del contratto dei cosiddetti “doposcuolisti”, facenti capo alla provincia, che dal primo di aprile sono stati licenziati”

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“Dopo i ripetuti appelli lanciati dal Partito Democratico sulla questione personale del nostro Comune, oggi si è arrivati alla completa “desertificazione” degli uffici”.  A denunciare il tutto il PD paternese, il quale interviene sul numero sempre più esiguo delle unità in servizio al comune di Paternò.

“E’ di poco tempo fa il mancato rinnovo del contratto di collaborazione alla cooperativa che operava nei servizi sociali, lasciando una decina di operatori a casa e provocando negli uffici grossi problemi, in balia di un’utenza immane, con le problematiche che la nostra città ha e che questo ufficio affronta giornalmente. Ad aggravare la situazione, in questi giorni – si legge in una nota stampa-  si registra il mancato rinnovo del contratto dei cosiddetti “doposcuolisti”, facenti capo alla provincia, che dal primo di aprile sono stati licenziati, provocando il definitivo svuotamento degli uffici”.

In pratica la Città Metropolitana di Catania non ha rinnovato il contratto ai 15 “doposcuolisti”  in servizio presso il comune di Paternò  e ai due in forza al comune di Santa Maria di Licodia.

“L’utenza è sempre più confusa e arrabbiata e quel poco di personale rimasto è costretto a barcamenarsi alla meno peggio-continuano i componenti del PD-  Spesso, dato il numero esiguo, si è nell’impossibilità di rispondere celermente alle richieste dei cittadini con la conseguenza che l’impiegato, malgrado faccia tutto il possibile ed anche più, viene vilipeso e maltrattato. A tutto questo va aggiunto l’inesorabile tagliola del tempo che manderà decine di dipendenti in pensione nel breve periodo, aggravando così il già desolante quadro”.

Il Partito Democratico auspica che la situazione potrebbe migliore facendo nuove assunzioni.  A tal proposito è stato bandito un concorso per 18 unità per i servizi sociali, ma questo personale verrà distribuito nel distretto Paternò- Belpasso- Ragalna. “Il bando che dovrebbe assumere detto personale non di ruolo ha raccolto una buona partecipazione di aspiranti -si legge nella nota- ma inspiegabilmente non si riesce ad espletare per le solite lungaggini delle quali non si capisce il motivo.

Altra possibilità di assunzione viene dall’approvazione del fabbisogno triennale del personale e del piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) che dà la possibilità di fare altri concorsi per assumere nuovo personale, ma come sempre non si muove foglia”.

Il Partito Democratico attacca i consiglieri i comunali di Paternò accusandoli di essere disinteressati al problema:  “Cosa ancora più allarmante è che di questo problema non si trova traccia in nessuna interrogazione consiliare (sarà l’immenso lavoro che svolgono le Commissioni) a non fare accorgere ai Consiglieri che esiste il problema o non c’è proprio interesse a far crescere questa Città.

Nuove assunzioni darebbero delle opportunità lavorative ai giovani Paternesi che invece sono costretti ad emigrare per avere un lavoro degno di questo nome, e consentirebbero erogazione di servizi ai cittadini in una Paternò che ” boccheggia” in ogni settore” si chiude così la nota stampa del Partito Democratico di Paternò.

 

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Cronaca

Santa Venerina, controlli nei panifici: denunce, sanzioni e un lavoratore in nero

Sono state denunciate due persone, elevate due ammende per un importo totale pari a 2.847,68 euro, è stata contestata una maxi sanzione per lavoro irregolare pari a 3.900 euro, e una sanzione di 500 euro per il mancato versamento dei contributi assicurativi INAIL

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I carabinieri della stazione di Santa Venerina, insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania N.I.L., hanno effettuato un accesso ispettivo presso due attività commerciali dedite alla panificazione, situate lungo la Strada Provinciale Linera, al fine di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità dei rapporti contrattuali.  Nel primo esercizio controllato, di proprietà di un 60enne di Santa Venerina, è emersa la presenza di due lavoratori, di cui uno privo di regolare contratto. Inoltre, il titolare non aveva attivato le procedure previste per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti, pertanto è stato deferito in stato di libertà per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori e nei suoi confronti è stata elevata un’ammenda pari a 1.423,84 euro, oltre a una maxi sanzione di 3.900 euro per lavoro nero.

Nel secondo panificio, gli accertamenti dei carabinieri hanno evidenziato analoghe irregolarità sul piano della sorveglianza sanitaria quindi la titolare, una donna di 52 anni, residente anch’essa a Santa Venerina, è stata denunciata per le medesime violazioni ed anche in questo caso è stata elevata un’ammenda di 1.423,84 euro. Complessivamente, al termine dei controlli, sono state elevate due ammende per un importo totale pari a 2.847,68 euro, è stata contestata una maxi sanzione per lavoro irregolare pari a 3.900 euro, e una sanzione di 500 euro per il mancato versamento dei contributi assicurativi INAIL. Sono stati recuperati complessivamente contributi INPS e INAIL per un valore pari a 1.500 euro.

L’attività rientra nel più ampio piano di controlli mirati al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in settori ritenuti sensibili come quello della panificazione, dove la presenza di irregolarità può avere ricadute importanti sia dal punto di vista economico che sociale.

 

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