Seconda giornata di sciopero nel cantiere del Lotto 3 dell’autostrada Ragusa–Catania, gestito dal Consorzio Achates Scarl. Circa 70 operai hanno protestato con un sit-in lungo la SS 514, all’altezza del vincolo di Vizzini, per denunciare il mancato pagamento degli stipendi da tre mesi e l’assenza dei versamenti contributivi. La mobilitazione è stata proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania.
I lavoratori non percepiscono le retribuzioni da novembre 2025 e risultano scoperti i contributi alla Cassa edile da ottobre. I sindacati chiedono l’immediato pagamento degli arretrati, la regolarizzazione contributiva e l’assunzione di tutti gli operai, sollecitando l’apertura urgente di un tavolo di crisi con Anas, Prefettura e commissario straordinario.
Per Dario Gulisano, segretario provinciale della Fillea Cgil di Catania, “da tre mesi questi lavoratori non ricevono lo stipendio e da mesi mancano i versamenti contributivi. È una condizione inaccettabile che sta colpendo famiglie intere, lasciate senza reddito e senza certezze”
A preoccupare è anche la situazione societaria del Consorzio Achates, che espone i lavoratori al rischio di mancata tutela dei crediti salariali. Durante la protesta sono state piantate delle croci, simbolo – secondo i sindacati – della “morte della dignità del lavoro”.
E continua Gulisano: “Dietro quelle croci ci sono uomini e donne che lavorano in un’opera strategica per la Sicilia e che oggi vengono trattati come invisibili. Adesso serve un sussulto delle istituzioni: questi lavoratori non sono figli di un dio minore, sono cittadini che chiedono solo lavoro, salario e dignità”.

Solidarietà ai lavoratori è arrivata dalle deputate regionali del M5S Stefania Campo e Lidia Adorno, che hanno chiesto un intervento immediato del presidente della Regione e commissario straordinario Renato Schifani. Le parlamentari denunciano lo stallo dei lavori, fermi al 3% di avanzamento, e chiedono soluzioni rapide per garantire stipendi e far ripartire un’opera strategica per la Sicilia orientale.
Le due deputate del M5S che oggi sono state vicine ai lavoratori del lotto 3 in protesta hanno affermato di ver già avuto –interlocuzioni con Anas che ha assicurato che, nell’eventualità che la Cmc, che subentrerà alla Manelli nella conduzione dei lavori, non dovesse onorare gli impegni con i lavoratori, sarebbe la stessa Anas a farsi avanti, ma solo dopo il completamento dell’iter del passaggio di consegne tra le imprese. Ci vorrebbe troppo tempo, cosa che ovviamente i lavoratori, alle prese con bollette, mutui e mille altre incombenze, non possono aspettare. Non comprendiamo perché non si possa fare come a Palermo, dove per i lavori del collettore fognario è stata la Cmc a farsi carico degli stipendi ai lavoratori in attesa del subentro nell’opera al posto della Manelli. È doveroso cercare di fare il massimo per cercare di dare un minimo di serenità a queste persone nel frattempo che vengano formalizzati tutti i passaggi tecnici per fare ripartire il cantiere-.