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Paternò, capitano Marco Savo, nuovo comandante della locale compagnia carabinieri

L’Ufficiale ha già avviato il suo lavoro con un’attenzione particolare al territorio e alle sue problematiche, impegnandosi a conoscere da vicino le realtà locali e a instaurare un dialogo con i cittadini

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Il Capitano Marco Savo, 30 anni, è il nuovo Comandante della Compagnia Carabinieri di Paternò. L’Ufficiale, di origini romane, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e successivamente la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dove ha conseguito la laurea in Giurisprudenza.  I suoi primi incarichi lo hanno visto ricoprire il ruolo di Comandante di Plotone presso il III° Reggimento Carabinieri Lombardia e di Comandante di Plotone e Insegnante presso la Scuola Allievi Carabinieri di Taranto, dove ha avuto l’opportunità di contribuire alla formazione delle nuove generazioni dell’Arma.

Successivamente, il Capitano Savo è stato assegnato al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli-Stella, dove ha maturato una solida esperienza investigativa affrontando indagini su crimini complessi e legati al panorama delinquenziale del posto. La sua carriera è poi proseguita a Reggio Calabria, dove, come Comandante della II^ Sezione, ha guidato importanti operazioni contro la criminalità organizzata, distinguendosi per la sua capacità di gestire situazioni delicate e complesse. In questi giorni, il Capitano Savo ha iniziato una serie di incontri con i Sindaci e le altre Autorità del territorio sotto la sua giurisdizione.

Durante questi incontri ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le varie istituzioni per garantire una risposta efficace alle esigenze di sicurezza dei cittadini.  Il Capitano si è detto onorato dell’incarico ricevuto e ha assicurato il massimo impegno nel contrastare i fenomeni delittuosi che più affliggono quest’area della provincia. Ha dichiarato di voler lavorare per garantire una cornice di sicurezza e legalità che permetta alla comunità di vivere in un contesto di serenità.

Il Capitano ha già avviato il suo lavoro con un’attenzione particolare al territorio e alle sue problematiche, impegnandosi a conoscere da vicino le realtà locali e a instaurare un dialogo diretto con i cittadini.

Eventi

Paterno’: pellegrinaggio penitenziale per la Croce della Matrice

A Paterno’, la cittadinanza unita nel pellegrinaggio penitenziale di stasera in riparo dell’atto sacrilego. Tornerà presto al suo posto la Croce vandalizzata nei giorni scorsi.

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foto ALFIO SPAMPINATO

E’ stata consegnata questa mattina la Croce maggiore restaurata dagli addetti del Comune di Paternò.

Dopo il gesto inqualificabile dello scorso mercoledì, che ha riunito la cittadinanza in uno sdegno collettivo per l’offesa arrecata al simbolo più sacro della fede cristiana, la Croce è stata prontamente restaurata e presa in carico dai responsabili del Coordinamento Liturgico del XII Vicariato.

Al momento è stata portata nel sagrato della chiesa di S. Margherita in attesa del pellegrinaggio penitenziale, al quale interverrà anche l’arcivescovo Mons. Luigi Renna, e che avrà inizio oggi pomeriggio alle 19,30. La Croce, che sarà portata in processione lungo il percorso che va dalla chiesa di  S. Margherita fino a alla chiesa di S. Barbara, sarà alla fine benedetta dal vescovo.

Nella stessa giornata di oggi, i carabinieri della Stazione di Paternò che hanno ritrovato il lenzuolo, lo hanno consegnato, nella persona del Comandante Francesco Iervolino, al Coordinatore Liturgico: Franco Tartareso.

 

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Misterbianco, l’Osservatorio della Prefettura unisce le istituzioni per salvare i giovani

Uniti contro devianza e dispersione scolastica

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Misterbianco diventa protagonista nella lotta contro la devianza giovanile e la dispersione scolastica, ospitando l’ultima riunione dell’Osservatorio metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, presieduto dal Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi. Un incontro che ha riunito, nell’auditorium Nelson Mandela, figure chiave della società civile: dalle autorità giudiziarie e amministrative agli educatori, passando per le forze dell’ordine, le scuole, le associazioni e la comunità religiosa. Un fronte comune che punta a rafforzare le reti educative e sociali del territorio.

A dare il benvenuto è stato il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, che ha sottolineato l’importanza di questa sinergia tra istituzioni: «Siamo onorati di ospitare l’Osservatorio. Le istituzioni pubbliche devono lavorare fianco a fianco per offrire ai ragazzi buoni esempi e guide appassionate. È così che si combattono emarginazione e povertà educativa».

Durante i lavori è stato dato ampio spazio all’analisi dei dati sulla dispersione scolastica e sulla devianza minorile nella provincia di Catania, con un focus particolare sulle strategie messe in campo dalla Prefettura per arginare il fenomeno. Tra le iniziative più apprezzate, quelle che promuovono l’integrazione sociale dei giovani attraverso progetti educativi condivisi, attività culturali e percorsi di reinserimento scolastico.

Il primo cittadino ha anche elogiato l’impegno dell’assessore Marina Virgillito, ricordando come Misterbianco stia già implementando numerose “buone prassi” in ambito educativo e sociale, lavorando per costruire un sistema scolastico sempre più inclusivo e attento alle fragilità.

L’incontro ha confermato un messaggio forte: solo attraverso una rete solida tra scuola, istituzioni e territorio si può davvero dare una risposta concreta al disagio giovanile. Perché dietro ogni ragazzo a rischio c’è una storia che merita ascolto, attenzione e futuro.

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