In Primo Piano
Il “Grande Fratello” scruta Santa Maria di Licodia: sistema con 100 telecamere
Installazione nei “punti sensibili” del paese: progetto finanziato per 130mila euro dal ministero dell’Interno
L’occhio del “Grande Fratello” sarà presto acceso 24 ore al giorno per riprendere tutto ciò che accade lungo i luoghi sensibili di Santa Maria di Licodia.
Le prime 12 telecamere di videosorveglianza -delle 100 previste per controllare il territorio e combattere fenomeni di criminalità e di inciviltà oltre che l’annoso problema degli atti vandalici -, sono state installate all’interno della villa comunale “Belvedere”.
L’amministrazione, guidata dal sindaco Totò Mastroianni, che si pone l’obiettivo di “garantire la pubblica sicurezza”, ha voluto dare l’avvio dei lavori da un luogo simbolo, quale la bambinopoli, spesso mortificata dal comportamento di balordi senza scrupoli.
Il progetto è stato realizzato mediante un finanziamento di 130 mila euro da parte del Ministero dell’Interno e il co-finanziamento del 10% di fondi comunali.
Ci saranno telecamere agli ingressi cittadini per leggere le targhe in entrata e in uscita, lungo la zona artigianale e ai margini della periferia verde, dove si registra ancora l’abbandono di rifiuti. Solo dopo che tutte le telecamere entreranno a regime, le immagini saranno trasmesse istantaneamente alla Polizia municipale e ai carabinieri.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai lavori pubblici, Gabriele Gurgone, che sottolinea: «Partiamo dalla sicurezza di un luogo dedicato ai bambini, che grazie al progetto sarà estesa a tutto il territorio e a tutti i cittadini, aggiungendo un altro importante tassello al nostro programma».

Eventi
Paterno’: pellegrinaggio penitenziale per la Croce della Matrice
A Paterno’, la cittadinanza unita nel pellegrinaggio penitenziale di stasera in riparo dell’atto sacrilego. Tornerà presto al suo posto la Croce vandalizzata nei giorni scorsi.

E’ stata consegnata questa mattina la Croce maggiore restaurata dagli addetti del Comune di Paternò.
Dopo il gesto inqualificabile dello scorso mercoledì, che ha riunito la cittadinanza in uno sdegno collettivo per l’offesa arrecata al simbolo più sacro della fede cristiana, la Croce è stata prontamente restaurata e presa in carico dai responsabili del Coordinamento Liturgico del XII Vicariato.
Al momento è stata portata nel sagrato della chiesa di S. Margherita in attesa del pellegrinaggio penitenziale, al quale interverrà anche l’arcivescovo Mons. Luigi Renna, e che avrà inizio oggi pomeriggio alle 19,30. La Croce, che sarà portata in processione lungo il percorso che va dalla chiesa di S. Margherita fino a alla chiesa di S. Barbara, sarà alla fine benedetta dal vescovo.
Nella stessa giornata di oggi, i carabinieri della Stazione di Paternò che hanno ritrovato il lenzuolo, lo hanno consegnato, nella persona del Comandante Francesco Iervolino, al Coordinatore Liturgico: Franco Tartareso.
In Primo Piano
Misterbianco, l’Osservatorio della Prefettura unisce le istituzioni per salvare i giovani
Uniti contro devianza e dispersione scolastica

Misterbianco diventa protagonista nella lotta contro la devianza giovanile e la dispersione scolastica, ospitando l’ultima riunione dell’Osservatorio metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, presieduto dal Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi. Un incontro che ha riunito, nell’auditorium Nelson Mandela, figure chiave della società civile: dalle autorità giudiziarie e amministrative agli educatori, passando per le forze dell’ordine, le scuole, le associazioni e la comunità religiosa. Un fronte comune che punta a rafforzare le reti educative e sociali del territorio.
A dare il benvenuto è stato il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, che ha sottolineato l’importanza di questa sinergia tra istituzioni: «Siamo onorati di ospitare l’Osservatorio. Le istituzioni pubbliche devono lavorare fianco a fianco per offrire ai ragazzi buoni esempi e guide appassionate. È così che si combattono emarginazione e povertà educativa».
Durante i lavori è stato dato ampio spazio all’analisi dei dati sulla dispersione scolastica e sulla devianza minorile nella provincia di Catania, con un focus particolare sulle strategie messe in campo dalla Prefettura per arginare il fenomeno. Tra le iniziative più apprezzate, quelle che promuovono l’integrazione sociale dei giovani attraverso progetti educativi condivisi, attività culturali e percorsi di reinserimento scolastico.
Il primo cittadino ha anche elogiato l’impegno dell’assessore Marina Virgillito, ricordando come Misterbianco stia già implementando numerose “buone prassi” in ambito educativo e sociale, lavorando per costruire un sistema scolastico sempre più inclusivo e attento alle fragilità.
L’incontro ha confermato un messaggio forte: solo attraverso una rete solida tra scuola, istituzioni e territorio si può davvero dare una risposta concreta al disagio giovanile. Perché dietro ogni ragazzo a rischio c’è una storia che merita ascolto, attenzione e futuro.
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