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Cronaca

Paternò, il presidente dell’azienda idrica Giovanni Parisi, nomina due figure di controllo

Si tratta di Andrea Merlo, docente universitario e del colonnello dei carabinieri in pensione Carmelo Mirinnino

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A Paternò il presidente dell’AMA, azienda municipalizzata acquedotto, Giovanni Parisi ha nominato due figure di controllo. Si tratta di Andrea Merlo, docente universitario e del colonnello dei carabinieri in pensione Carmelo Mirinnino. Come ha specificato il presidente Parisi il “D.Lgs.231/2001 ha introdotto in Italia la responsabilità dell’Azienda per reati penali compiuti da un dirigente o un dipendente nell’interesse dell’Azienda. Prima di questo decreto la responsabilità penale era individuale e se il dipendente compiva un reato per traguardare un obiettivo aziendale, ne rispondeva solo il dipendente.

L’Azienda non poteva essere chiamata a risponderne nel processo penale. Con questo decreto- continua Parisi- cambia tutto e per tutta una serie di reati penali l’Azienda ne risponde in caso di conferma che il reato sia stato compiuto per avvantaggiare l’Azienda. Le sanzioni possono essere molto pesanti e ad esempio limitare la possibilità di contrarre con la pubblica amministrazione. La stessa norma però prevede che se l’azienda si dota di un Codice Etico e di un Modello Organizzativo efficace, che viene implementato e rispettato, in caso di condanna di un dipendente l’Azienda può essere esentata dalla condanna, se dimostra di aver vigilato in attività di prevenzione dei reati sull’attuazione del modello organizzativo 231 e sul rispetto del Codice Etico. Uno strumento di vigilanza la norma lo prevede nell’Organismo di Vigilanza (OdV) di cui l’azienda si dota e di figure di Internal Audit con autonomia di ispezione interna” ha detto il Presidente Giovanni Parisi.

A tal proposito l’AMA, che aveva già adottato nel passato un Codice Etico e un Modello di Organizzazione 231, si è attivata per l’insediamento del nuovo Organismo di Vigilanza nella persona di Andrea Merlo, docente di diritto penale presso l’Università di Palermo. Insieme al Prof. Merlo, AMA ha nominato come Internal Audit il Col. Carmelo Mirinnino, andato in quiescenza dall’Arma da qualche anno dove ha ricoperto ruoli di grande responsabilità presso la DIA (Direzione Investigativa Antimafia).

“Con queste due prestigiosissime figure che arrivano grazie agli indirizzi di rilancio che la Commissione Straordinaria del comune sta fornendo ad AMA- ha proseguito il presidente Giovanni Parisi -l’azienda vuole rafforzare le proprie misure di controllo interno per la prevenzione di reati e il pieno rispetto del Codice Etico. Se così non fosse, una violazione del Codice Etico grave o un reato compiuto dal proprio management potrebbe portare AMA a perdere la capacità di contrarre rapporti, anche solo temporaneamente, con la pubblica amministrazione. E poiché AMA porta avanti la sua vita aziendale sulla base del rapporto convenzionale con il Comune, cesserebbe la possibilità di AMA di operare. Con danno per i dipendenti, ma anche per le utenze che vedrebbero scomparire un’azienda che è proprietà pubblica”.

 

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