I primi germogli di primavera oggi a Catania è stato messo a segno un passo importante per la valorizzazione del territorio etneo.
Valorizzare i territori attraverso nuove forme di narrazione e rafforzarne il posizionamento a livello nazionale e internazionale: è questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Archeoclub d’Italia – sede Ibla Major di Paternò, realizzata in collaborazione con SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania e Comiso.
Il progetto si realizza con l’installazione, all’interno dello scalo catanese, di un’immagine dedicata a Paternò, l’antica Hybla Major, pensata per raccontare ai passeggeri l’identità storica e culturale della città attraverso uno dei suoi simboli più significativi.
Al centro dell’installazione c’è la Torre Normanna e Federiciana, emblema del territorio e segno di continuità storica: dalle origini legate al vulcanetto e al culto di Cibele fino a diventare un elemento distintivo della memoria e dell’identità della città etnea.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale dell’Aeroporto di Catania, confermandolo come vetrina delle eccellenze della Sicilia Orientale e punto di incontro tra mobilità e promozione del patrimonio territoriale.
Con questa installazione, l’Archeoclub d’Italia porta alla luce l’identità dei territori, raccontandola a un pubblico ampio e internazionale come quello aeroportuale.
Un passo importante per la città di Paternò spesso a margine dei circuiti turistici.
La realizzazione dell’installazione nasce su iniziativa del dott. Salvo Panebianco, membro del CdA SAC, e dell’arch. Francesco Finocchiaro della Direzione Nazionale Archeoclub d’Italia e del presidente Angelo Perri dell’Archeoclub Ibla Major Patenò.