AGGIORNAMENTO ARTICOLO 19 GIUGNO ORE 20.20
A Randazzo i carabinieri della locale stazione con i colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania hanno ispezionato due attività di ristorazione, riscontrando violazioni della normativa in materia di sicurezza alimentare e alla tutela della salute dei consumatori.
In particolare, all’interno di un ristorante ubicato nella periferia di Randazzo, i Carabinieri hanno riscontrato il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo HACCP, elevando nei confronti della titolare, una 58enne del posto, sanzioni amministrative per un importo di 2.000 euro.
L’HACCP è un documento obbligatorio che ogni operatore del settore alimentare deve redigere e mantenere costantemente aggiornato per individuare, prevenire e gestire i rischi legati alla preparazione e somministrazione di alimenti. L’aggiornamento periodico del manuale rappresenta, infatti, uno strumento essenziale per garantire standard adeguati di sicurezza e per adattare le procedure interne a eventuali modifiche organizzative o normative.
Analoga ispezione è stata effettuata sempre a Randazzo, questa volta nel centro storico, presso l’attività di ristorazione di un 42enne del posto che è stato sanzionato amministrativamente per un importo di 1.500.
I militari dell’Arma hanno infatti evidenziato, presso il primo ristorante, la mancata tracciabilità di circa di 25 kg di alimenti, 14 confezioni di uova, albumi e tuorli scaduti, nonché, presso il secondo ristorante, la mancata tracciabilità di 7 litri d’olio e 10 litri di aceto. Gli alimenti non idonei sono stati distrutti.
La violazione del regolamento che impone la possibilità di ricostruire in ogni momento la provenienza degli alimenti e delle materie prime in modo che, in caso di rischio per la salute, i prodotti possano essere ritirati tempestivamente dal mercato, comporta anche la contestuale comunicazione all’Autorità Sanitaria.