Si è aperto oggi, 31 marzo, davanti al Tribunale di Catania, il processo nato dall’operazione antimafia “Athena”, che vede imputati l’ex sindaco di Paternò Nino Naso e l’ex assessore Salvatore “Turi” Comis, accusati di scambio elettorale politico-mafioso.
La prima udienza è stata dedicata esclusivamente alle questioni preliminari, senza entrare nel merito delle accuse. Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 5 maggio, data in cui il giudice tornerà a esaminare il caso.
Nel corso dell’udienza, il Codacons ha avanzato richiesta di costituzione di parte civile, mentre il pubblico ministero Alessandra Tasciotti ha proposto la riunificazione del processo con un altro procedimento collegato. Le difese degli imputati si sono opposte, annunciando il deposito di memorie. Oggi all’udienza erano presenti sia l’ex sindaco Nino Naso e uno dei suoi legali l’avvocato Maria Licata, sia l’ex assessore Comis con accanto l’avvocato Turi Liotta.
L’inchiesta “Athena”, avviata nel 2024, ipotizza un sistema di accordi tra esponenti politici e ambienti mafiosi locali per il procacciamento di voti in occasione delle elezioni amministrative del 2022. Tra gli elementi al centro delle indagini anche presunti favori e interessi legati alla gestione dei rifiuti (Dusty).
Il processo entra ora nel vivo, con la prossima udienza fissata per il 5 maggio.