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Cultura

Catania, al conservatorio “V. Bellini” l’incontro “Dall’idea al suono”

Il Conservatorio ha aperto le proprie porte a un talento d’eccellenza, ad Andrea Amici che si è formato con i maestri Vincenzo Modaro e Giovanni Ferrauto per la composizione, e con il M° Carmelo Caruso per la direzione d’orchestra

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Il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, in collaborazione con i Lions Club Catania Est e Lions Club Catania Porto Ulisse, ha aperto le proprie porte a un talento d’eccellenza, nato proprio all’interno di questa prestigiosa istituzione musicale. Un’eccellenza riconosciuta per le sue qualità di compositore, capace di coniugare tradizione e innovazione.

In un’epoca in cui tutto sembra a portata di mano grazie alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, che stanno trasformando profondamente i linguaggi artistici — dalla pittura alla composizione musicale — diventa ancora più significativo rendere omaggio a chi, con dedizione, studio e sacrificio, riesce a sviluppare un talento autentico, andando oltre i modelli e persino oltre l’insegnamento dei maestri.

A.A. Compositore cercasi!

Andrea Amici, diplomato in composizione presso il liceo musicale “Vincenzo Bellini”, oggi Conservatorio di Catania, si è formato con i maestri Vincenzo Modaro e Giovanni Ferrauto per la composizione, e con il M° Carmelo Caruso per la direzione d’orchestra. Svolge oggi un’intensa attività come compositore, arrangiatore e orchestratore, integrando nei propri processi creativi le più avanzate tecnologie musicali: software di notazione, strumenti virtuali e sistemi di produzione sonora che ampliano le possibilità espressive della scrittura contemporanea.

Parallelamente, è docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado presso l’istituto “Quirino Maiorana” di Catania. Per l’occasione, è stato “strappato” alla sua consueta attività didattica grazie all’iniziativa della collega e critica musicale Norma Viscusi, che lo ha condotto al Conservatorio per presentare la sua più recente composizione.

La sua ultima fatica musicale è l’oratorio “Protoclito – Il Primo Chiamato”, per voce recitante, solisti, coro e orchestra: un’opera che si inserisce nella grande tradizione dell’oratorio, riletta in chiave contemporanea. Il lavoro esplora il percorso creativo che conduce dall’intuizione iniziale alla realizzazione concreta dell’opera, evidenziando il dialogo tra scrittura musicale, dimensione narrativa e nuove tecnologie del suono. Elementi della tradizione — come suggestioni della musica gregoriana e della scrittura corale — si intrecciano con linguaggi moderni, dando vita a una tessitura sonora ricca e stratificata, capace di risultare al tempo stesso accessibile e coinvolgente per giovani ascoltatori. La composizione in quanto linguaggio non si appoggia sul vuoto, ma è compartecipazione al Logos, di cui è in ascolto. Lungo e bel nutrito il suo patrimonio musicale.

L’incontro è stato introdotto e moderato da Norma Viscusi (componente delle manifestazioni distrettuali Lions), ideatrice e organizzatrice dell’evento, che ha saputo creare un ponte significativo tra la classe di composizione del Conservatorio e uno dei suoi ex allievi oggi affermato. Per l’occasione è stato messo a disposizione il cuore storico dell’istituto: l’auditorium, un tempo cappella privata delle suore di clausura, luogo carico di memoria e suggestione.

Dopo i saluti del direttore, M° Giovanni Anastasio, e del presidente del Conservatorio, avvocato Galati, sono intervenuti la presidente del Lions Club Catania Est, Maria Concetta Cusimano, e il docente di composizione M° Giovanni Ferrauto, che ha seguito da vicino tutte le fasi della scrittura dell’oratorio, dalle prime idee fino alla sua compiuta realizzazione.

«La nostra terra è ricca di talenti che, se messi sui giusti binari, possono raggiungere risultati importanti. Nel caso di Andrea Amici, la capacità di coniugare cultura e ricerca storica — attingendo anche alla musica gregoriana — arricchisce in modo significativo il linguaggio della musica contemporanea».

Il percorso artistico di Andrea Amici si snoda tra diverse città — da Catania a Palermo, fino a Firenze — per poi fare ritorno nella sua terra d’origine. Pluripremiato, ha illustrato ai presenti il suo lavoro di laurea, nel quale convergono le linee portanti della sua poetica musicale. Una parte didattica e una illustrata con un bel video generato da IA. La sua scrittura appare profondamente segnata anche da una dimensione spirituale, legata alla figura di Sant’Andrea, di cui porta il nome, in una sorta di risonanza biografica.

Nel suo lavoro convivono elementi simbolici e strutturali: dal salmo musicato con una linea melodica essenziale fino al concetto di factum est, inteso come passaggio dall’idea alla realizzazione concreta. In questo processo, anche le tecnologie contemporanee — inclusa l’intelligenza artificiale — diventano strumenti per dare forma al suono e costruire veri e propri “quadri” musicali capaci di generare suggestione e profondità espressiva.

A conclusione, il sentito apprezzamento dalla maestra di pianoforte docente presso il conservatorio Maria Santina Schillaci nonché presidente Lions Zona 14.

L’incontro si è concluso con un significativo momento di solidarietà, avviato dalla professoressa Norma Viscusi dedicato al progetto di avvio di una scuola di musica per i ragazzi del quartiere San Cristoforo, con l’acquisto di strumenti musicali a testimonianza del valore sociale e formativo della musica.

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