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Cronaca

Sicilia, rifiuti, Schifani: “Entro il 2028 contiamo di rendere operativi i due termovalorizzatori”

Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle ha evidenziato che “sugli inceneritori si sta consumando il più grande e pericoloso imbroglio a danno dei siciliani”

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“Contiamo di rendere operativi entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania, un traguardo storico per la Sicilia”. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Abbiamo già avviato la fase di progettazione – ha aggiunto Schifani, che è commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti – e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Dall’avvio dei lavori, sarà poi necessario circa un anno e mezzo per il completamento delle opere”.

Entro il 30 aprile, infatti, verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

Il presidente della Regione ha illustrato i punti chiave del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, approvato nel 2024 dal governo regionale dopo aver coinvolto enti locali e istituzioni, che ha ottenuto a marzo il via libera dalla Commissione europea: «I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. Abbiamo ereditato un sistema che negli anni ha generato costi elevati per la collettività, sia economici che ambientali, dovuti soprattutto all’eccessivo ricorso alle discariche e alla carenza di impianti adeguati. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità».

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata “che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione”, e la realizzazione di nuovi impianti, come quelli per il compostaggio della frazione organica e i biodigestori in grado di produrre biometa.

Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle e vicepresidente della commissione Territorio, Ambiente e Mobilità all’Assemblea regionale siciliana ha evidenziato che “sugli inceneritori si sta consumando il più grande e pericoloso imbroglio a danno dei siciliani. Mesi fa, grazie ad un accesso agli atti che io ho promosso, gli Uffici della Regione siciliana hanno confermato che non ci sono le valutazioni ambientali, sanitarie o urbanistiche necessarie per la loro realizzazione.

Questa gravissima lacuna è già sufficiente, da sola, a rendere privo di senso ogni dibattito sull’utilità di questi impianti dal momento che non vi sono garanzie sulla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che invece ne costituiscono il presupposto imprescindibile – ha detto la deputata Marano-Attorno agli inceneritori vi sono troppi dubbi ancora da sciogliere. Catania, la mia città, non può pagare il prezzo della folle corsa di questo governo regionale verso una soluzione facile e veloce che pretende di risolvere l’emergenza rifiuti in un batter d’occhio ma che non tiene assolutamente conto delle conseguenze che potrebbero esserci sotto il profilo ambientale e sanitario. Senza i presupposti di un’adeguata tutela della salute dei cittadini – conclude la deputata – non è possibile proseguire oltre. Il governo regionale si fermi e, per una volta, metta al primo posto i siciliani”.

 

 

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