Disavventura a lieto fine per un turista svedese in visita a Catania, il quale aveva trascorso una giornata di sole alla Playa. Mentre si godeva il mare, l’uomo è stato vittima del furto del proprio zaino, un episodio che lo ha lasciato improvvisamente privo di contanti, carte di credito e, soprattutto, dei documenti d’identità necessari per il rientro in patria.
Dopo aver formalizzato la denuncia presso gli uffici della Questura di Catania, il turista si era ormai rassegnato a intraprendere un lungo e dispendioso viaggio verso Roma, intenzionato a raggiungere l’Ambasciata di Svezia per avviare le procedure di regolarizzazione della propria posizione e ottenere un duplicato dei documenti.
Tuttavia, proprio mentre si accingeva a salire sul pullman diretto nella capitale, è giunta una telefonata inaspettata che ha cambiato l’esito della vicenda. I Carabinieri della Stazione di Camporotondo Etneo lo hanno infatti contattato per informarlo del ritrovamento del suo zaino avvenuto in una strada tra Catania e San Pietro Clarenza. Una volta giunto in caserma, il turista ha potuto constatare con sollievo che all’interno della borsa erano ancora presenti i documenti personali, gli effetti personali e i titoli di credito, permettendogli così di annullare il trasferimento a Roma e di proseguire il suo soggiorno con maggiore serenità.
L’episodio mette in luce una duplice realtà che caratterizza il territorio catanese in questo periodo di particolare affluenza. Da un lato persiste la problematica dei reati predatori che colpiscono in particolare i flussi turistici, rappresentando un ostacolo allo sviluppo del settore; dall’altro emerge la costante presenza delle forze di polizia nel monitoraggio delle aree urbane e periferiche.