Dopo oltre trent’anni dal duplice omicidio di Alessandro Rovetta e Francesco Vecchio, avvenuto il 31 ottobre 1990, il G.U.P. del Tribunale di Catania ha disposto il rinvio a giudizio per cinque imputati, accusati a vario titolo di omicidio ed estorsione aggravata in ambito mafioso.
Il provvedimento, emesso il 23 aprile 2026 su richiesta della Procura generale, riguarda in particolare Aldo Ercolano, ritenuto responsabile del duplice omicidio pluriaggravato, e altri quattro soggetti Vincenzo Vinciullo, Leonardo Greco, Antonio Alfio Motta e Francesco Tusa, accusati a vario titolo di estorsione pluriaggravata ai danni degli amministratori delle Acciaierie Megara. Secondo l’accusa, il delitto sarebbe stato funzionale a rafforzare le pressioni mafiose sull’azienda, in un contesto di infiltrazione economica da parte di Cosa Nostra catanese.
Le indagini, rimaste per anni senza esito, hanno conosciuto una svolta nel 2024, quando il GIP ha respinto l’ennesima richiesta di archiviazione, indicando nuovi spunti investigativi. La successiva avocazione del procedimento da parte della Procura generale ha portato a un’intensa attività investigativa, condotta dalla DIA e da un nucleo interforze specializzato.
Determinante è stata la ricostruzione del movente: gli imprenditori subentrati nella gestione della Megara hanno infine ammesso il pagamento di ingenti somme a titolo estorsivo, confermando il legame tra le richieste mafiose e l’eliminazione violenta dei precedenti vertici aziendali. Le nuove indagini hanno inoltre chiarito il ruolo di vertice di Ercolano nell’organizzazione del delitto, inserendolo nel contesto operativo della mafia catanese dei primi anni ’90.
il rinvio a giudizio rappresenta il primo passo verso un processo che punta a fare luce definitiva su uno dei casi più emblematici di violenza mafiosa legata al controllo dell’economia locale. Un procedimento che arriva dopo decenni, ma che restituisce centralità alla domanda di giustizia dei familiari delle vittime e alla lotta contro le infiltrazioni criminali nel tessuto imprenditoriale.