Il Prefetto Pietro Signoriello e il Sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo hanno sottoscritto presso il Palazzo del Governo un Protocollo d’intesa per l’attuazione del Progetto “Controllo del Vicinato”.
Presenti, oltre ai due firmatari, il questore di Catania Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla, il comandante del Primo Gruppo di Catania della Guardia di Finanza, Alessio Sgamma, e l’assessore comunale alla Sicurezza e alla Legalità, Giuseppe Fiorito.
L’accordo segna un passo decisivo nel percorso di collaborazione tra istituzioni e cittadini per la prevenzione della criminalità e il rafforzamento della sicurezza urbana.
L’iniziativa è stata portata all’attenzione già nei mesi scorsi del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in relazione alle segnalazioni del Sindaco di Caltagirone sui furti perpetrati nel territorio del Comune, che avevano creato preoccupazione in parte della popolazione. Nel corso dei Comitati era stata già disposta una intensificazione dei controlli sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine, determinando un trend in diminuzione di furti e reati predatori nel comprensorio calatino.
Con la sottoscrizione odierna, la strategia di contrasto evolve verso un modello di sicurezza partecipata. Si mira a incrementare le attività di prevenzione dei rischi, il controllo del territorio e il contrasto ai fenomeni di degrado urbano e disagio sociale. Il cuore del progetto è il coinvolgimento dei cittadini nell’attività di osservazione del territorio per segnalare tempestivamente alle autorità situazioni di criticità.
Il progetto si configura come un sistema integrato in cui l’Amministrazione Comunale funge da motore organizzativo, attraverso, tra l’altro, la mappatura delle aree critiche, l’installazione di idonea segnaletica, la selezione dei coordinatori dei gruppi.
La Prefettura svolge un ruolo di supervisione, garanzia e formazione. Ha il compito di monitorare l’andamento del protocollo, nonché promuovere momenti formativi gestiti dalle forze dell’ordine per istruire i partecipanti al progetto.
Sul piano operativo, le Forze di Polizia (sia statali che locali) costruiscono un ponte diretto con la comunità, istruendo i cittadini sui rischi e raccogliendo le informazioni raccolte sul campo; in questo contesto, la Polizia Locale diventa il referente privilegiato per lo scambio di segnalazioni.
Infine, i cittadini rappresentano il terminale sensibile del sistema: il loro compito è quello di osservare in modo silenzioso e discreto ciò che accade nel proprio quartiere e riferire ogni anomalia al coordinatore, che assume sempre e comunque un ruolo di vigilanza passiva, senza mai sostituirsi pertanto alle autorità con ronde o interventi diretti.
Il Prefetto ha evidenziato durante l’incontro che il protocollo “non è solo un atto formale, ma il coronamento di un percorso di ascolto e azione. Dopo i risultati positivi ottenuti con l’incremento dei presidi, la sicurezza partecipata fornirà un contributo ulteriormente decisivo per elevare gli standard di prevenzione e il senso di protezione della comunità”.
“L’obiettivo del progetto è duplice: scoraggiare i fenomeni di microcriminalità attraverso una rete di vicinato vigile e solidale e rafforzare il legame di fiducia tra i cittadini e le istituzioni preposte alla tutela dell’ordine pubblico.
Si tratta di rinsaldare lo spirito di comunità e la solidarietà tra cittadini attraverso un sistema di reciproca attenzione all’altro nel proprio contesto abitativo, contribuendo a svolgere un piccolo ruolo di sensori e dunque di cittadinanza attiva a tutto vantaggio della primaria opera di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e del decoro urbano che resta competenza diretta delle Forze di Polizia e della Polizia Locale”.
Esprimendo grande soddisfazione, il Sindaco di Caltagirone ha ringraziato la Prefettura e Forze dell’Ordine per l’ascolto delle esigenze della collettività e per aver individuato il Comune di Caltagirone quale primo firmatario del protocollo sul controllo di vicinato, che resta aperto alla successiva sottoscrizione da parte degli altri Comuni della Città metropolitana di Catania. Si tratta di una sfida che il Sindaco accoglie con grande senso di responsabilità. L’impegno dell’Amministrazione alla massima collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte sarà totale e fondato sull’idea che tale strumento, pur non potendo azzerare i fenomeni criminosi, rappresenti comunque un prezioso supporto preventivo e un fondamentale percorso di educazione alla legalità e alla partecipazione attiva.