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Cronaca

Paternò, nuova vita per l’ ex stazione San Marco: al via il recupero da 2,5 milioni

L’ex stazione diventerà un centro culturale e polo socio-educativo aperto alla comunità. Lavori al via da giugno

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La storica stazione ferroviaria “San Marco” di Paternò si prepara a una nuova vita. È stato ufficialmente firmato il contratto con l’impresa che eseguirà i lavori di restauro e rifunzionalizzazione dell’ex scalo ferroviario, destinato a diventare un nuovo centro culturale e socio-educativo per la città.

L’intervento, dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, rappresenta un importante tassello nel percorso di rigenerazione urbana avviato dal Comune di Paternò, che già dal 2016 aveva individuato l’area dell’antica “ferrovia delle arance” e della stazione San Marco come strategica per lo sviluppo culturale del territorio e per il collegamento con il sistema ambientale e storico della Valle del Simeto.

Il finanziamento è stato concesso dalla Città Metropolitana di Catania nell’ambito del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”, noto come “Bando Periferie”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Fondamentali, per l’avvio del progetto, gli accordi istituzionali sottoscritti tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Città Metropolitana di Catania, oltre all’intesa tra il Comune di Paternò, RFI Spa e FSSU Spa, proprietarie degli immobili, che hanno concesso le strutture in comodato d’uso gratuito.

L’obiettivo dell’intervento è trasformare uno spazio da anni inutilizzato in un luogo aperto alla comunità, capace di ospitare attività culturali, formative e sociali. La futura struttura sarà infatti pensata come punto di incontro e aggregazione, con spazi dedicati a eventi, laboratori, mostre, iniziative educative e attività rivolte ai giovani e alle famiglie.

Il piano prevede un restauro conservativo dell’edificio storico, con interventi mirati alla tutela delle caratteristiche architettoniche originarie. Accanto al recupero strutturale verranno realizzati ambienti moderni e funzionali, tra cui sale polivalenti, aree espositive, spazi studio, laboratori e zone dedicate alle attività collettive. Tutti gli spazi saranno progettati per garantire piena accessibilità e inclusione.

L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2026.

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