Incendiata nella notte l’unica auto di servizio della polizia locale di Santa Venerina. Il fatto è avvenuto poco dopo le ore 23. L’autore del gesto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza ed è ricercato dai carabinieri. Già nelle prossime ore potrebbero esserci degli sviluppi sulla vicenda.
“Si tratta di un vile gesto- si legge in una nota del comune pubblicata sulla pagina social dell’ente- Condanniamo con la massima fermezza questo atto intimidatorio, che rappresenta un attacco non solo alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno lavorano per la sicurezza del territorio, ma all’intera comunità. Ringraziamo i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per la prontezza del loro intervento. I Carabinieri sono già al lavoro per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili, confidiamo nel loro operato e siamo certi che la giustizia farà il suo corso. A nome di tutta la cittadinanza, esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza al Comandante Rosalba Patanè e a tutto il corpo di Polizia Locale” si chiude così la nota del comune .
AGGIORNAMENTO ORE 18
“La notizia dell’incendio doloso di un’auto di servizio della Polizia Locale di Santa Venerina ci ha colpiti profondamente. Come imprenditore di questa terra e come presidente di ANCE Catania, sento il dovere di esprimere, a nome di tutta l’associazione e della mia azienda GF Costruzioni — che ha le proprie radici proprio a Santa Venerina — la più ferma condanna per questo vile atto intimidatorio». Così il presidente di Ance Catania Rosario Fresta, in riferimento all’atto intimidatorio di ieri notte.
«Bruciare un’auto delle forze dell’ordine non è un semplice atto vandalico – continua Fresta – è un attacco alle istituzioni, alla legalità e all’intera comunità. Un gesto inaccettabile, che colpisce le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno, spesso tra mille difficoltà, garantiscono la sicurezza del nostro territorio. Esprimo piena solidarietà al sindaco Santo Raciti, al Comandante Rosalba Patanè e a tutto il corpo della Polizia Locale. Siamo certi che le Forze dell’Ordine sapranno fare piena luce sull’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia. Il mondo delle costruzioni crede nel territorio, ci lavora e ci vive. Per questo non possiamo restare in silenzio davanti a chi tenta di minare la convivenza civile e il rispetto delle istituzioni».